Riposo assoluto a 10 settimane per “placenta previa”

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 30/01/2024 Aggiornato il 05/03/2026

La diagnosi di placenta previa non si può formulare prima della 26^ settimana, ma solitamente si rimanda addirittura a più avanti perché il progressivo aumento di volume dell'utero può trascinare la placenta verso l'alto, spostandola dall'OUI.

Una domanda di: Elena
Le scrivo per avere un parere. Sono in 10 settimane e oggi mi sono recata al pronto soccorso a causa di alcune perdite ematiche.
Permetto che non ho avuto nessun tipo di dolore prima di scoprire queste perdite. Alla visita mi è stato detto di avere una placenta previa parziale.
Avevo fatto un eco 2 giorni fa ed era tutto nella norma. Ora sono a letto e mi è stato detto di fare riposo assoluto. La mia domanda è: c’è rischio di
aborto in questo caso? Grazie mille.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Cara signora,
la diagnosi definitiva di placenta previa non si può formulare prima della 26^ settimana, ma in genere si tende ad aspettare la 30^. A mano a mano che l’utero aumenta di volume può infatti trascinare con sé la placenta e liberare così l’orifizio uterino interno (OUI). In questo modo il parto naturale diventa possibile. Per quanto riguarda il riposo assoluto, da vario tempo ormai è stato escluso che sia necessario e che possa in qualche modo cambiare il destino di una gravidanza destinata a interrompersi. Non solo
quindi non è utile, ma può addirittura rivelarsi dannoso perché può favorire la formazione di trombi. Questo ovviamente non significa che si possano svolgere attività fisiche impegnative e faticose, ma solo che non esistono preclusioni per camminare, anche uscendo di casa. L’astensione dai rapporti è invece opportuna fino a quando il sanguinamento permane. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

 

Sullo stesso argomento

Placenta previa in 28^ settimana: risalirà?

13/05/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Che la placenta risalga in 28^ settimana è improbabile, soprattutto dopo due precedenti cesarei.   »

Placenta previa: serve una valutazione del pavimento pelvico?

17/10/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Se il parto sarà cesareo, perché la placenta è previa, la valutazione del pavimento pelvico è superflua.   »

Placenta previa: si può viaggiare in treno?

11/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Patrizia Mattei

Il "permesso" di affrontare un viaggio in treno in caso di placenta previa (e sanguinamento) deve essere accordato dal medico curante, l'unico referente che può parlare con cognizione di causa.   »

Diagnosi di placenta previa in 14^ settimana: è possibile?

31/08/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La diagnosi di placenta bassa non si può fare con sicurezza prima della 30^ settimana. Inoltre, stare a risposo assoluto a letto non aiuta la placenta a posizionarsi in modo corretto, mentre può esporre a gravi rischi.   »

Placenta previa diagnosticata a 12 settimane

18/08/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristina Maggioni

Non è possibile fare diagnosi di placenta previa prima del secondo trimestre di gravidanza (ma a volte bisogna attendere anche di più).  »

Le domande della settimana

Benzodiazepine in allattamento: si possono assumere?

16/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Una neomamma che soffre di attacchi d'ansia è giusto che affronti un trattamento che le consenta di accudire il suo bambino nel migliore dei modi possibili.   »

Ho 47 anni e non li dimostro: potrò avere un figlio?

16/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A 47 anni dare inizio a una gravidanza spontanea, portarla a termine e partorire un figlio sano sarebbe veramente un evento di portata eccezionale, su cui è opportuno non fare troppo conto per evitare una forte delusione.   »

Cervice accorciata: cosa fare?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Rimanere incinta con una sola tuba pervia si può?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire).   »

Fai la tua domanda agli specialisti