Rischio intermedio: che fare con questo risultato del bi-test?
Spetta alla donna e solo alla donna accontentarsi del risultato probabilistico fornito dal Bi-test oppure effettuare un ulteriore accertamento.
Una domanda di: Emilia
Buongiorno vorrei avere dei consigli sul risultato del bi test in quanto all’ecografia il medico mi ha un allarmata. Ho 36 anni. Allego risultati.

Faustina Lalatta
Gentile signora, il risultato del suo Bi-test viene definito intermedio. Cioè si colloca a metà tra l’alto rischio e il basso rischio. Come può osservare lei stessa, l’elemento che ha portato al valore intermedio è la mancata visualizzazione dell’osso nasale, riportata sul referto. Si tratta di un parametro che ha notevole peso nel calcolo probabilistico, tanto quanto la misurazione della plica nucale (NT). Pertanto il sistema, nonostante il valore della NT (traslucenza nucale) sia nella norma, fornisce un dato che non è del tutto rassicurante. A questo punto comprendo il collega che, più che volerla allarmare, non può rassicurarla. Sarebbe arbitrario e imprudente. Lei è ora di fronte ad una scelta. Accetto l’incertezza generata da questo test e, aggiungo, anche dalla sua fascia di età, oppure verifico la costituzione cromosomica fetale? È una decisione esclusivamente sua in cui il ruolo del ginecologo o di un genetista come me è esclusivamente quello di spiegare che il test di screening è probabilistico e non garantisce né una normalità, né una patologia certa. Serve per orientare la coppia e aiuta a compiere una scelta consapevole: accettare il rischio intermedio solo probabilistico, oppure effettuare un ulteriore accertamento. Mi tenga informata, se le fa piacere. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
27/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Marina Baldi Il NIPT (Non Invasive Prenatal Test), che consiste nell'analisi del DNA del feto individuato nel sangue della madre, pur essendo un test di screening ha un'affidabilità molto alta, quindi effettuarlo può offrire informazioni sulla salute del bambino ancora più precise del bitest. »
11/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Laura Trespidi Un rischio intermedio richiede un'indagine di approfondimento per escludere la trisomia 21 (sindrome di Down). »
27/09/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Faustina Lalatta Il risultato che si ottiene dal bi-test ha un valore predittivo, cioè una probabilità di essere "vero" del 90%. Infatti, al test combinato sfugge il 10% degli embrioni con la sindrome di Down. Il test del DNA fetale circolante nel plasma materno porta il valore predittivo dello screening dal 90 al 99%,... »
18/06/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Faustina Lalatta Non si deve mai effettuare il test del DNA fetale PRIMA del Bi-test perché diversamente nel caso in cui il secondo evidenzi un alto rischio di anomalie non individuato dal primo diventa più difficile stabilire se fare o no l'amniocentesi. »
22/05/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Faustina Lalatta La scelta di fare l'amniocentesi spetta esclusivamente alla donna che, comunque, dovrebbe tenere conto del fatto che solo questa indagine può escludere con sicurezza la sindrome di Down, segnalata in maniera probabilistica dal riscontro ecografico di un osso nasale molto piccolo (ipoplasico) rispetto... »
Le domande della settimana
31/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco Peverini Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata. »
30/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze. »
30/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute. »
Fai la tua domanda agli specialisti