Rischio intermedio: che fare con questo risultato del bi-test?

Dottoressa Faustina Lalatta A cura di Faustina Lalatta - Dottoressa specialista in Genetica clinica Pubblicato il 18/07/2023 Aggiornato il 12/03/2026

Spetta alla donna e solo alla donna accontentarsi del risultato probabilistico fornito dal Bi-test oppure effettuare un ulteriore accertamento.

Una domanda di: Emilia
Buongiorno vorrei avere dei consigli sul risultato del bi test in quanto all’ecografia il medico mi ha un allarmata. Ho 36 anni. Allego risultati.

Faustina Lalatta
Faustina Lalatta

Gentile signora, il risultato del suo Bi-test viene definito intermedio. Cioè si colloca a metà tra l’alto rischio e il basso rischio. Come può osservare lei stessa, l’elemento che ha portato al valore intermedio è la mancata visualizzazione dell’osso nasale, riportata sul referto. Si tratta di un parametro che ha notevole peso nel calcolo probabilistico, tanto quanto la misurazione della plica nucale (NT). Pertanto il sistema, nonostante il valore della NT (traslucenza nucale) sia nella norma, fornisce un dato che non è del tutto rassicurante. A questo punto comprendo il collega che, più che volerla allarmare, non può rassicurarla. Sarebbe arbitrario e imprudente. Lei è ora di fronte ad una scelta. Accetto l’incertezza generata da questo test e, aggiungo, anche dalla sua fascia di età, oppure verifico la costituzione cromosomica fetale? È una decisione esclusivamente sua in cui il ruolo del ginecologo o di un genetista come me è esclusivamente quello di spiegare che il test di screening è probabilistico e non garantisce né una normalità, né una patologia certa. Serve per orientare la coppia e aiuta a compiere una scelta consapevole: accettare il rischio intermedio solo probabilistico, oppure effettuare un ulteriore accertamento. Mi tenga informata, se le fa piacere. Cordialmente.

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