A 44 anni, anche se la riserva ovarica è bassa ci possono essere ancora buone ovulazioni, quindi esiste la possibilità di avviare una gravidanza naturalmente.
Una domanda di: Manuela Buongiorno dottoressa,
le scrivo perché la seguo molto e la stimo.
Ho 44 anni, ho avuto la fortuna di avere una bellissima bambina che ha 3 anni naturalmente dopo pochi mesi di tentativi.
Ora stiamo provando ad avere un secondo figlio che però non arriva. Proviamo circa da giugno 2025. Ho un ahm a 0.21 e questo mi scoraggia molto. Il mio compagno ha gli spermatozoi un po' lenti ma niente che non si possa risolvere con un integratore. Io ho preso per molti mesi Chirofert e ora sto prendendo Fert. Siamo stati alla PMA e ci hanno detto che ho le stesse basse probabilità di rimanere incinta naturalmente che con la PMA: possibile?
Chiedo un consiglio a lei dottoressa.
Con stima, un caro saluto.
Elisa Valmori
Salve signora, la ringrazio della stima e anche di questa domanda "delicata".
Le sembrerò matta da legare, ma io stessa mi sto ponendo lo stesso suo problema anche se vado per i 45 anni e sono già mamma di otto figli.
Io non farei grande affidamento sull'ormone anti-mulleriano basso: se anche la riserva ovarica è bassa ma lei ha ancora delle buone ovulazioni, mi aspetto che possa benissimo rimanere incinta come le hanno detto anche i colleghi della PMA.
Poi chiaramente occorre tener presente che alla nostra età un test di gravidanza positivo non equivale automaticamente ad un bambino in braccio, in quanto sono alte le possibilità che la gravidanza si fermi spontaneamente nelle sue prime fasi per via della famosa "selezione naturale".
Però sono d'accordo con lei che è proprio bello poter avere più di un figlio se possibile.
Paradossalmente, è meno complicato crescerne due che uno solo.
Dato che anche sul fronte maschile sembra che ci sia bisogno di un aiuto, mi permetto di segnalarle l'esistenza della Naprotecnology.
La Naprotecnology è una disciplina che si prefigge di indagare in modo sistematico l'eventuale presenza di problematiche nella fertilità di coppia e di rimuoverle laddove possibile per consentire un concepimento per via naturale, in alternativa alla meglio nota Procreazione Medicalmente Assistita o PMA (purtroppo gravata non solo da costi ma anche da rischi per la salute materno-infantile non indifferenti). Le allego un sito che rimanda ad una realtà nella Svizzera italiana ma anche nel nostro Paese ci sono medici che hanno approfondito questa disciplina e che hanno ottenuto ottimi risultati, con minori rischi sia per le mamme che per i bambini concepiti.
http://www.naprotecnologia.ch/index.html
Spero di averle per così dire "messo la pulce nell'orecchio" e di risentirla presto con buone nuove, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
A 40 anni, se la gravidanza non si avvia nell'arco di alcuni mesi, può essere opportuno rivolgersi a un centro per la procreazione medicalmente assistita: serve per accelerare i tempi. »
Non è una decisione da prendere a cuor leggero quella di cercare una gravidanza in età avanzata, ben sapendo che il bambino potrebbe sì essere sano, ma che è anche alto il rischio che non lo sia. Di conseguenza, mettendo in conto una IVG. »
È senza dubbio possibile avere una gravidanza a 43 anni, tuttavia se tarda ad annunciarsi è opportuno sottoporsi ad alcuni accertamenti per essere sicuri che non vi siano problemi che ostacolano la fertilità. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »