Risultati biochimici del bi-test: come vanno interpretati?

Dottoressa Faustina Lalatta A cura di Faustina Lalatta - Dottoressa specialista in Genetica clinica Pubblicato il 04/12/2023 Aggiornato il 06/03/2026

In relazione al bi-test, i risultati ottenuti dall'analisi del sangue non possono essere giudicati da soli, ma devono essere presi in considerazione insieme ad altri parametri tra cui l'età materna e l'esito della translucenza nucale.

Una domanda di: Carmelina
Buongiorno, ho avuto il risultati del duo test e non lo so leggere…. Sono incinta di 12 settimane ho fatto il duo test alla 10 settimana. Io ho 39 anni. Può aiutarmi a leggere i risultati? Grazie.

Faustina Lalatta
Faustina Lalatta

Gentile signora,
mi è già capitato più volte di spiegare che né io né altri specialisti possiamo aiutarla nell’interpretare i dati biochimici del Duo Test, presi da soli.
I dati del dosaggio dei parametri biochimici, infatti, non possono essere letti individualmente ma devono essere inseriti nell’algoritmo del test Combinato (BI-test o DUO-test) che calcola il rischio di anomalia cromosomica fetale, prendendo in considerazione diversi parametri quali l’età materna, la misurazione della plica nucale o NT, la presenza dell’osso nasale, la frequenza cardiaca fetale. Quindi non possono essere giudicati da soli. Avrà notato che nemmeno il laboratorio si sbilancia.
Il dato più rilevante del test combinato resta in ogni caso l’ecografia di buon livello, eseguita dopo l’11^ settimana e soprattutto un’accurata misura della translucenza nucale (NT) senza la quale il DUO-TEST (come dice la parola DUO richiede sia la biochimica che l’ecografia) non ha valore.
Le suggerisco quindi di attendere l’esito completo del test combinato e di valutare successivamente a quale test sottoporsi vista la sua fascia di età che comporta una probabilità di anomalie cromosomiche fetali superiore alle donne più giovani.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Test prenatale non invasivo (NIPT): farlo o no se il bitest ha espresso un “basso rischio”?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Alessandro Bulfoni 

La scelta di eseguire il NIPT è esclusivamente della futura mamma. Per quanto riguarda le indicazioni circa le indagini prenatali opportune sono legate all'età della donna.   »

Trisomia 21 indicata dal test sul DNA fetale: è attendibile questo risultato?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Il test effettuato sul DNA fetale sbaglia molto di rado, tuttavia rimane un'indagine di screening. Per avere la conferma che il feto sia colpito dalla sindrome di Down occorre fare l'amniocentesi.   »

Bitest con esito buono: fare o non fare il NIPT?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Marina Baldi

Il NIPT (Non Invasive Prenatal Test), che consiste nell'analisi del DNA del feto individuato nel sangue della madre, pur essendo un test di screening ha un'affidabilità molto alta, quindi effettuarlo può offrire informazioni sulla salute del bambino ancora più precise del bitest.  »

Rischio medio emerso dal test combinato: perché viene richiesto un altro esame?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Laura Trespidi

Un rischio intermedio richiede un'indagine di approfondimento per escludere la trisomia 21 (sindrome di Down).   »

Bi-test e dubbi sui risultati

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Marina Baldi

Il bi-test può fornire risultati tranquillizzanti, tuttavia va sempre ricordato che è un test di screening con un margine di errore di circa il 5 per cento.   »

Le domande della settimana

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti