A cura di “La Redazione”Pubblicato il 16/11/2017Aggiornato il 17/06/2026
E' bene sempre andare a consolare il bambino, quando si sveglia di notte piangendo.
Una domanda di: Daniela Salve sono la mamma di un bimbo di 11 mesi, mio figlio durante la notte si sveglia piangendo poi si appoggia nella barra del lettino e allunga la mano come se ci cercasse. Premesso che non l\’aveva mai fatto perché mi dormiva tutta la notte cosa può essere?
Leo Venturelli
Cara mamma, capiterà sempre più spesso che il suo piccolino faccia qualcosa che “prima non aveva mai fatto”: è impensabile infatti che i bambini e i loro comportamenti rimangano sempre gli stessi nel corso della crescita. Evidentemente suo figlio si trova alle prese con l’ansia da separazione, che è il sentimento angoscioso che entro l’anno di vita (spesso intorno agli otto mesi) riguarda un po’ tutti i bambini. Nasce dalla paura di perdere la mamma, di non ritrovarla quando si allontana, e richiede pazienza e affettuosa disponibilità. Quando il bambino si sveglia di notte e la cerca lei vada a tranquillizzarlo, abbracciandolo e parlandogli con dolcezza. Di giorno faccia il gioco del cucù, che consiste appunto nel nascondere il viso dietro le mani o un libro o un cuscino e poi nel riapparire subito ridendo. Aiuta i piccolini a capire che la mamma torna sempre, anche quando per un po’ sparisce. Stia dunque tranquilla, quello che racconta rientra nella normalità, il suo bimbo sta crescendo, acquisendo le prime consapevolezze: così è il cammino lungo l’infanzia…Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Anche se si può ipotizzare che certi atteggiamenti assunti dal corpo esprimano l'emozione provata dal bambino, per essere sicuri che tutto sia a posto è opportuno richiedere il parere di un neuropsichiatra infantile "in presenza". »
Se la crescita avviene a un ritmo regolare non c'è ragione di preoccuparsi della resistenza che il bambino oppone ai cibi che gli vengono proposti. Tuttavia esiste una strategia che può rivelarsi utile per abituarlo ad assaggiare le novità. »
Sesi ha il dubbio che un atteggiamento del bambino possa essere la spia di qualcosa che non va, è necessario parlarne con il pediatra al quale spetta stabilire l'opportunità di consultare il neuropsichiatra infantile. »
L'allattamento al seno è prezioso per lo sviluppo neurofisico dei bambini, tuttavia a fronte della necessità irrinunciabile di assumere un farmaco che può essere pericoloso perché passa nel latte e, allo stesso tempo, il bambino è già svezzato da mesi ci si trova di fronte a una scelta pressoché obbligata.... »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »