Ritardo del linguaggio o autismo?

Dottoressa Angela Raimo A cura di Dottoressa Angela Raimo Pubblicato il 01/03/2021 Aggiornato il 01/03/2021

Prima di effettuare una diagnosi di disordine neuropsichiatrico in un bambino, occorre prendere in considerazione una serie di parametri che devono necessariamente essere valutati attraverso controlli "dal vivo".

Una domanda di: Alessia
Mio figlio 18 mesi domani, non parla, non indica, non esegue gli ordini, dondola avanti e dietro col tronco sul tappetino con o senza un oggetto in mano, si sbatte la testa.
Cammina, si gira se lo chiami, mangia da solo.
Ha un ritardo o l’autismo?
Angela Raimo
Angela Raimo

Gentile signora,
mi immagino che lei non si attenda che davvero io possa confermare una delle diagnosi che lei già ha effettuato: o ritardo o autismo. Credo che a sua volta lei possa immaginare che per arrivare a ipotizzare simili condizioni di fatto gravi occorra valutare il bambino nella sua globalità, prendendo in considerazione i progressi che ha compiuto fin dalla nascita. Mi chiedo se il bambino è stato sottoposto a controlli regolari dal pediatra di famiglia (i bilanci della salute) e se in queste occasioni il collega abbia rilevato qualcosa che non va oppure no. In ogni caso, mi è assolutamente impossibile capire se è un semplice ritardo del linguaggio o se si tratta di un disturbo più importante (che peraltro si sarebbe comunque evidenziato molto prima di ora). Bisognerebbe almeno capire se il bambino comunque qualche parola la dice, per esempio “mamma”, “papà”, “pappa” e così via e se la lallazione (prime sillabe pronunciate intorno ai sei mesi) è avveuta regolarmente. Comunque sia, le consiglio vivamente di rivolgersi al più presto al suo pediatra per esporgli il suo dubbio ed eventualmente valutare l’opportunità di far visitare il bambino da un neuropsichiatra infantile. Quanto prima si affronta un disturbo della sfera psichica tanto più aumentano le probabilità di riuscire a controllarlo nel migliore dei modi possibili. Mi tenga aggiornata, se lo desidera. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Vaccini tetravalente ed esavalente e possibili effetti indesiderati

06/04/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Qualsiasi vaccino dà luogo a effetti indesiderati che comunque sono molto meno gravi di quanto potrebbero essere le conseguenze della malattia contro cui vengono effettuati.  »

Bimbo che vuole mangiare solo pochi alimenti

27/03/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Occorre stare molto attenti a non trasformare l'ora dei pasti in un momento in cui il bambino tiene in pugno tutta la famiglia e il modo migliore per evitarlo, favorendo un rapporto sereno con il cibo, è mostrare indifferenza se rifiuta una cibo e zero esultanza se, invece, lo mangia.   »

Smettere di allattare e sensi di colpa

27/03/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Le mamme sono specializzate in sensi di colpa, ma forse riuscirebbero a nutrirne di meno se solo acquisissero la consapevolezza che la tristezza e l'ansia che ne derivano non fanno bene alla serenità del bambino.   »

Fai la tua domanda agli specialisti