In caso di amenorrea (assenza delle mestruazioni) prolungata, una volta esclusa la gravidanza per capire cosa sta accadendo possono bastare gli esami del sangue per i dosaggi ormonali.
Una domanda di: Manuela Salve dottore, vorrei chiederle un parere medico perché è da settimane che ho l’ansia a causa del ritardo del ciclo. Ho avuto le mestruazioni il 12 settembre per 5 giorni, da quel giorno non è più arrivato. Premettendo che ho sempre cicli irregolari (con ritardi anche di 4 giorni), ho preferito fare due test di gravidanza (uno con esito negativo, l’altro positivo a distanza di un giorno). Sono andata dal ginecologo e facendo Pap test ed ecografia transvaginale, ha scoperto che avevo un’infezione e microcisti ovariche. Mi ha prescritto le analisi del sangue per vedere se fossi incinta e il 24 ottobre mi sono recata al centro analisi e ha dato esito negativo. Posso dunque stare tranquilla e scartare la possibilità che ci sia una gravidanza? Perché il test di gravidanza ha dato esito positivo mentre le analisi del sangue esito negativo? Devo preoccuparmi per questo ritardo così lungo? La ringrazio per l’attenzione.
Augusto Enrico Semprini
Cara Manuela, questo ciclo non può tardare per una gravidanza, rara eccezione sarebbe una concentrazione di ormone così piccola da non risultare positivo al test. Un test di gravidanza sulle urine tra una settimana e più che sufficiente e poi i controlli ormonali, che il suo curante le richiederà, possono chiarirci il perché di questo pausa mestruale. Tenga presente che potrebbe essere un disturbo della sfera psicologica, un dispiacere, un esame andato male, il malessere di una persona cara, ma i dosaggi ormonali aiutano a fare una diagnosi. Mi faccia sapere.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »
Una volta esclusa la gravidanza, un ritardo delle mestruazioni può essere "para-fisiologico" cioè non dovuto a nulla di particolarmente significativo. Ma se dovesse prolungarsi è opportuno un controllo ginecologico. »
La pillola dei 5 giorni dopo può provocare irregolarità mestruali nel mese successivo, tuttavia dopo sette giorni di ritardo è opportuno effettuare il test di gravidanza. »
La contraccezione d'emergenza può provocare irregolarità mestruale nel mese successivo, tuttavia poiché non funziona nel 100% dei casi, se c'è un ritardo, è opportuno fare il test di gravidanza. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »