Un ritardo delle mestruazioni può essere dovuto a varie cause e non solo all'inizio di una gravidanza. Anche l'accumulo di stress può esserne responsabile.
Una domanda di: Giulia Salve, io ho un problema ho ritardo di 2 giorni, l’ultimo ciclo che ho avuto è stato il 2 settembre di solito mi viene sempre prima e molto regolare e lo aspettavo il 30 settembre ma oggi ne abbiamo 2 e ancora niente, poi 7 giorni prima ho fatto il test ed è risultato negativo, poi l’ho rifatto di nuovo ieri e sempre negativo e adesso non so che fare.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
un ritardo non è necessariamente espressione di qualcosa di grave: sono numerose le variabili che possono determinarlo, al di là dello stato di gravidanza, e tra queste c’è anche l’accumulo di stress. Purtroppo non mi dice quanti anni ha e questo è un dato molto importante in relazione al ciclo mensile in quanto, per fare un esempio, dopo i 40 anni eventuali irregolarità sono spesso riconducibili al semplice e iniziale rallentamento dell’attività ovarica. In generale, è comunque sempre opportuno a fronte di un ritardo non giustificato dalla gravidanza effettuare un controllo dal ginecologo (visita con ecografia), per escludere che possa trattarsi, per esempio di una piccola cisti ovarica, niente di preoccupante tuttavia in grado di alterare la regolarità del ciclo mensile. Le consiglio dunque di fissare un appuntamento con il suo ginecologo per togliersi ogni dubbio e stare tranquilla. Le ricordo, se sta cercando una gravidanza, di assumere acido folico: 1 compressa da 400 microgrammi al giorno. Serve per prevenire la spina bifida, una grave malformazione che può interessare il bambino. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »
Un flusso mestruale molto abbondante merita sempre un controllo ginecologico con ecografia perché potrebbe essere il segnale della presenza, per esempio, di un polipo. »
Una volta esclusa la presenza di infezioni, è verosimile che i fastidi avvertiti a livello della vagina possano essere in relazione con la fibromialgia. Spetta comunque allo specialista curante stabilire se è proprio così. »
La menopausa segna la fine irreversibile dell'attività ovarica, quindi un eventuale sanguinamento non è di sicuro una mestruazione e, quindi, va indagato. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »