Quando certi sintomi che fanno pensare alla gravidanza persistono, ma il test è negativo è opportuno un controllo dal ginecologo.
Una domanda di: Vittoria Nel mese di maggio, fra il 13 e il 24 ho avuto rapporti non protetti. Ho di solito un ciclo di 28-30 giorni che negli ultimi mesi tende ad anticipare. A giugno invece ho avuto un ritardo di 7 giorni. Al sesto giorno ho fatto un test digitale (negativo) e il giorno dopo un test analogico (negativo). Non contenta ho anche fatto le beta (negative). La sera ho
iniziato ad avere delle strane perdite che poi sono diventate flusso a tutti gli effetti. Il ciclo è però durato due giorni e mezzo. A una settimana dal ciclo ho ricominciato ad avere crampetti all’addome (che mi hanno accompagnata in tutta la fase del preciclo) e questa mattina mi sento strana come mi sentivo durante il ritardo. Posso escludere una gravidanza e
immaginare che stress alimentazione e sport stiano incidendo sul mio corpo? Oppure è necessario ritentare un test?
Grazie in anticipo.
Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, la sequenza diagnostica da lei effettuata due test di gravidanza ed il dosaggio delle beta-hCG consentono di affermare che non sia iniziata una gravidanza. Tuttavia persistendo questo tipo di situazione soggettiva se lei ritiene che possa essere iniziata una gravidanza non è sbagliato ripetere a distanza di 7-10 giorni il test per escludere che i precedenti da lei effettuati fossero negativi in relazione a un basso dosaggio di beta nel sangue. Persistendo questa sintomatologia le suggerisco un controllo ginecologico con ecografia pelvica per visualizzare l’utero gli annessi e verificare che non siano presenti situazioni anomale in grado di darle queste sensazioni. Cordiali saluti, buona giornata.
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