Ritorno al lavoro e bimbo di otto mesi che di notte si sveglia
A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria
Pubblicato il 08/10/2025
Aggiornato il 25/02/2026 Il cucciolo di uomo, come tutti i cuccioli, ha bisogno del calore e della vicinanza della mamma: ci sono bambini che si adattano meglio a esserne privati e altri che invece non ce la fanno ad adeguarsi, ma questo non stupisce né va considerato fuori norma. Se il bambino di notte piange perché vuole essere preso in braccio ha diritto di essere accontentato.
Una domanda di: Caudia
Sono la mamma di un bimbo di 8 mesi nato a termine con parto operativo. I primi 3 giorni di vita li ha passati, ahimè, non con la sua mamma, ma in terapia intensiva neonatale.
Allattato esclusivamente al seno per i primi 6 mesi, mio figlio non ha mai dormito una notte intera, neanche una volta, da quando è nato, ma ormai ho capito che è piuttosto normale. La cosa che mi sta preoccupando però è che da un mese io sono tornata a lavoro e il bambino continua a svegliarsi almeno 3 volte a notte, a volte anche di più, e spesso senza attaccarsi al seno non c'è verso di farlo riaddormentare. Per i primi 6 mesi di vita ha dormito accanto a me nella sua culla, da un paio di mesi lo abbiamo spostato
nel lettino in camera sua, ma è un continuo doversi alzare e consolarlo. Io temo di avere attacchi di sonno in auto mentre vado al lavoro... mio marito mi aiuta tanto: spesso la notte, dopo la poppata, lo culla e lo rimette lui nel lettino, quindi ci stiamo già aiutando molto a vicenda, ma siamo comunque esausti! Purtroppo non possiamo contare sui nonni. è normale che a 8 mesi ancora dorma come quando ne aveva 2? Preciso che tecniche come provare a farlo addormentare senza prenderlo in braccio non funzionano con lui. Piuttosto starebbe lì a piangere tutta la notte. Se non lo si consola con molto contatto urla e piange sempre più forte.

Angela Raimo
Cara signora,
stiamo parlando di un bambino di otto mesi! Tutto quello che descrive è assolutamente normale e non mi è chiara la ragione per la quale lo abbiate spostato nel lettino in camera sua quando è ormai appurato da tempo (e viene da tempo suggerito) che almeno fino all'anno sia meglio tenere il lettino vicino al letto matrimoniale. Il cucciolo di uomo come tutti i cuccioli ha bisogno del calore e della vicinanza della mamma: ci sono bambini che si adattano meglio a esserne privati e altri che invece non ce la fanno ad adeguarsi, ma questo non stupisce né va considerato fuori norma. Se il bambino piange perché vuole essere preso in braccio ha diritto di essere accontentato, se lei poi non lo vuole fare (o non può) non è un problema che può essere risolto agendo sul bambino. Comprendo che sia difficile essere svegliate più volte di notte soprattutto quando il giorno dopo si deve andare a lavorare, ma allo stesso tempo non posso ignorare che c'è da aspettarsi che un bambino di otto mesi reclami ancora attenzioni durante la notte che per un bebè è molto lunga. Oltretutto durante il giorno questo bambino sta al nido o con la baby sitter, dico bene? Quindi è comprensibile che abbia voglia di contatto con la sua mamma (e il suo papà). Per ogni bambino c'è un giusto momento per tutto, anche per dormire per l'intera notte senza chiamare mamma e papà: per il suo piccino questo momento non è ancora arrivato e io direi di farsene una ragione visto che non si può fare altrimenti e che ricette magiche per fargli fare un sonno di otto ore filate non ce ne sono. Sono certa che una volta accettata la situazione come inevitabile ci sarà meno nervosismo in casa e di questo il bambino si gioverà per dormire più serenamente. Direi anche di portare il lettino nella vostra camera: potrebbe migliorare la situazione e, inoltre, sarà un vantaggio sotto il profilo della sicurezza. Si chiama "cura del figlio", nel significato più nobile e alto dei termini, un'attività che è si gratificante ma richiede anche un certo spirito di sacrificio. La buona notizia è che tutto passa, si tratta solo di avere un po' di pazienza. Cari saluti.
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