La risonanza magnetica nucleare non mette a rischio la fertilità maschile.
Una domanda di: Barbara Il mio compagno deve sottoporsi ad una risonanza magnetica della zona lombare per un controllo. Allo stesso tempo, abbiamo iniziato a cercare una gravidanza. Ora mi sorge un dubbio, ovvero l’esame a cui deve sottoporsi può creare qualche problema se il concepimento dovesse avvenire? Sarebbe meglio far passare del tempo? Grazie.
Elisa Valmori
Buongiorno signora, le posso confermare che la risonanza magnetica non pone rischi per la fertilità maschile e nemmeno femminile in quanto non espone alle radiazioni ma soltanto alle onde elettromagnetiche.
Non sono necessari quindi provvedimenti particolari per proteggere le gonadi e la vostra ricerca di un bambino può quindi proseguire serenamente.
Le ricordo di assumere acido folico 1 compressa da 400 microgrammi 1 volta al giorno, lontana da the e latticini, a partire da ora e per tutto il primo trimestre di gravidanza, poi secondo indicazione del suo ginecologo curante. Serve a prevenire il rischio di malformazioni del bambino, in particolare la spina bifida.
Resto a disposizione se desidera e speriamo di risentirci con buone nuove, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
A 40 anni, se la gravidanza non si avvia nell'arco di alcuni mesi, può essere opportuno rivolgersi a un centro per la procreazione medicalmente assistita: serve per accelerare i tempi. »
Un'interruzione spontanea della gravidanza è un'eventualità non rara nelle prime settimane di gestazione e quasi sempre si tratta di un evento non destinato a ripetersi. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »