Una risonanza magnetica nucleare eseguita in un'epoca della gravidanza precocissima (addirittura prima dell'annidamento dell'embrione) non espone a rischi particolari.
Una domanda di: Angela Ho avuto l’ultima mestruazione lo scorso 18 gennaio. Il concepimento è avvenuto in data 26/01/21.
Il 30 Gennaio ho fatto una risonanza magnetica con mezzo di contrasto al
seno.
Il 17 Febbraio dopo un ritardo di due giorni (ho un ciclo mestruale regolare di 28 giorni), ho effettuato il dosaggio delle beta-hCG ed erano positive: valore 634.
Adesso mi devo preoccupare?
Che devo fare?
Grazie in anticipo attendo risposta.
Elisa Valmori
Salve signora, da quanto mi ha scritto deduco che la risonanza è stata eseguita in epoca molto ravvicinata al concepimento e questo in realtà è un dato positivo in quanto al momento dell’esame l’embrione non si era ancora annidato nell’utero (l’annidamento e l’impianto hanno luogo circa una settimana dopo il concepimento) e questo significa che il mezzo di contrasto certamente non può essere venuto in contatto con il suo piccolo.
Per quanto riguarda la risonanza magnetica in sé, non è ancora dimostrato che possa causare effetti avversi in caso ci si esponga accidentalmente durante il primo trimestre, mentre i casi di esposizione nel secondo e terzo trimestre non hanno portato ad effetti collaterali di sorta e sulla gravidanza e sul nascituro.
A mio avviso, può essere utile programmare per la fine di febbraio la prima ecografia ostetrica per datare la sua gravidanza con più precisione (magari il concepimento è avvenuto dopo il 26 gennaio: non è detto che l’ovulazione coincida esattamente con la data del rapporto sessuale e dic erto stabilire il giorno esatto del concepimento è davvero arduo. La sua ovulazione, infatti, potrebbe essere avvenuta anche una settimana più tardi! la prima ecografia potrà rincuorarla sul buon andamento della gravidanza.
Spero di averla aiutata e mi auguro di risentirla presto con buone nuove.
Cordialmente
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità. »
Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi. »
Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
Il rischio che la sindrome di HELLP insorta nella prima gravidanza si sviluppi anche nella seconda è stimato, nella letteratura scientifica, intorno al 12-20 per cento. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza. »
Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »