RMN con contrasto a ridosso del concepimento

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 19/02/2021 Aggiornato il 19/02/2021

Una risonanza magnetica nucleare eseguita in un'epoca della gravidanza precocissima (addirittura prima dell'annidamento dell'embrione) non espone a rischi particolari.

Una domanda di: Angela
Ho avuto l’ultima mestruazione lo scorso 18 gennaio. Il concepimento è avvenuto in data 26/01/21.
Il 30 Gennaio ho fatto una risonanza magnetica con mezzo di contrasto al
seno.
Il 17 Febbraio dopo un ritardo di due giorni (ho un ciclo mestruale regolare di 28 giorni), ho effettuato il dosaggio delle beta-hCG ed erano positive: valore 634.
Adesso mi devo preoccupare?
Che devo fare?
Grazie in anticipo attendo risposta.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, da quanto mi ha scritto deduco che la risonanza è stata eseguita in epoca molto ravvicinata al concepimento e questo in realtà è un dato positivo in quanto al momento dell’esame l’embrione non si era ancora annidato nell’utero (l’annidamento e l’impianto hanno luogo circa una settimana dopo il concepimento) e questo significa che il mezzo di contrasto certamente non può essere venuto in contatto con il suo piccolo.
Per quanto riguarda la risonanza magnetica in sé, non è ancora dimostrato che possa causare effetti avversi in caso ci si esponga accidentalmente durante il primo trimestre, mentre i casi di esposizione nel secondo e terzo trimestre non hanno portato ad effetti collaterali di sorta e sulla gravidanza e sul nascituro.
A mio avviso, può essere utile programmare per la fine di febbraio la prima ecografia ostetrica per datare la sua gravidanza con più precisione (magari il concepimento è avvenuto dopo il 26 gennaio: non è detto che l’ovulazione coincida esattamente con la data del rapporto sessuale e dic erto stabilire il giorno esatto del concepimento è davvero arduo. La sua ovulazione, infatti, potrebbe essere avvenuta anche una settimana più tardi! la prima ecografia potrà rincuorarla sul buon andamento della gravidanza.
Spero di averla aiutata e mi auguro di risentirla presto con buone nuove.
Cordialmente

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti