RMN ed RX: dopo quanto si può concepire?
A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia
Pubblicato il 25/07/2022
Aggiornato il 26/03/2026 Si può provare adare inizio a uan gravidanza anche immediatamente dopo essersi sottoposte a una radiografia e a una risonanza magnetica nucleare.
Una domanda di: Romy
Sabato 23 luglio ho fatto una RX sacrococcigeo e il 28 luglio farò una RMN sacrococcigea, tutto ciò per un dolore ormai presente da più di un mese. Non faro l’esame con mezzo di contrasto. La domanda è, dopo RX e RMN in questa parte del corpo, dopo quanto tempo posso iniziare a provare ad avere un bambino? Grazie.

Antonio Clavenna
Gentile Romy, non è necessario lasciar trascorrere un intervallo di tempo tra gli esami e il concepimento. Effettuare la radiografia o la risonanza in prossimità del concepimento non è associato a un maggior rischio di malformazioni. Quando necessario, questi esami possono essere eseguiti anche in gravidanza. La risonanza non comporta un aumento dei rischi per lo sviluppo dell’embrione o del feto, mentre per gli esami radiografici la valutazione dipende dal tipo di esame e dalla sede. In quasi tutti i casi, comunque, la dose di radiazioni è inferiore alla soglia considerata pericolosa per l’embrione. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
26/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Dopo l'assunzione di acido zoledronico, principio attivo utilizzato contro l'osteoporosi, è necessario attendere almeno sei mesi prima di concepire. »
26/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Un'interruzione spontanea della gravidanza è un'eventualità non rara nelle prime settimane di gestazione e quasi sempre si tratta di un evento non destinato a ripetersi. »
25/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Non è possibile dare un'indicazione generale in relazione a quando riprendere l'attività sessuale dopo un raschiamento, perché ci sono alcune variabili che entrano in gioco. »
21/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Dopo tre aborti è possibile senza dubbio che un'eventuale quarta gravidanza vada a buon fine, a maggior ragione se dagli accertamenti effettuati non è emerso alcun problema. »
21/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Non produce alcun vantaggio rincorrere il giorno dell'ovulazione, che non è praticamente mai possibile individuare in maniera precisa "a tavolino". Tre rapporti sessuali alla settimana nell'arco di un mese assicurano la possibilità di concepire, evitando lo stress di cercare di individuare il momento... »
Le domande della settimana
26/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
25/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
22/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
20/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti