RMN in una piccolissima per escludere con certezza anomalie della colonna?

Dottoressa Alessia Bertocchini A cura di Alessia Bertocchini - Dottoressa specialista in Pediatria Pubblicato il 14/12/2023 Aggiornato il 23/06/2026

Se le ecografie hanno dato esito negativo e quindi non c'è il sospetto fondato che una neonata sia interessata da un'anomalia della colonna, è poco opportuno sottoporla anche a una risonanza magnetica nucleare.

Una domanda di: Daniela
Gentile Dottoressa, dopo una gravidanza da PMA normodecorsa, ecografia morfologica e screening prenatale (tn,bi test e dna fetale) tutto negativo, assunzione di acido folico come prescritto, parto avvenuto mediante taglio cesareo a 39+3, mia figlia è nata con una fossetta pilonidale e la linea interglutea deviata verso sinistra, comunicata dal neonatologo nel giorno delle dimissioni. A seguito di ciò, prescrive una ecografia della fossetta, a fondo cieco, per escludere problematiche sottostanti. Di ecografie al momento ne abbiamo fatte due, una a circa una settimana di vita, l’altra ad un mese di vita, le riporto i referti: la prima “Lo studio è stato mirato alla valutazione della fossetta pilonidale clinicamente apprezzabile in regione sacro-coccigea. Al di sotto della fossetta non sono evidenti tramiti fistolosi nè raccolte ascessuali ecograficamente apprezzabili. Regolare morfologia e decorso della corda midollare; il cono è normo-conformato ed è posto all\’incirca all\’altezza degli ili renali come di norma. Le radici della cauda sono fluttuanti e non stirate. Regolari i profili ossei superficiali dei metameri sacrali. Coccige prevalentemente cartilagineo per l’età.“ La seconda: “Normale chiusura del sacco neurale che non comunica con i tessuti superficiali ed ha aspetto ecografico nei limiti. Nei limiti l’aspetto ecografico della cauda equina, del filum terminale che è normalmente mobile ed ha spessore nei limiti. Il cono midollare ha aspetto ecografico nei limiti. Non si apprezzano tramiti fistolosi. Aumentato spessore del tessuto adiposo sottocutaneo nella sede della fossetta”. Posto che i referti paiono tutti e due negativi, sarebbe proprio da pazzi, secondo lei. sottoporre mi figlia ad una RMN? La dottoressa che ha eseguito la seconda ecografia mi diceva che questo tipo di esame non è attendibile al 100%… Purtroppo non riesco a darmi pace… Attendo suo cortese riscontro. Grazie.

Dottoressa Alessia Bertocchini
Dottoressa Alessia Bertocchini

Gentile signora, se le ecografie sono negative direi di stare abbastanza tranquilla. Personalmente a fronti di una bambina con due ecografie negative e che è stata valutata da un chirurgo pediatra o da un neurochirurgo pediatra, secondo cui non c’è nulla che non va, aspetterei a fare una risonanza magnetica nucleare perché questa indagine va fatta in sedazione. Proprio per questo in una bambina così piccola ha un senso farla se c’è un sospetto clinico fondato, ma non mi sembra sia questo il caso. Sempre a mio parere, credo sia opportuno che lei si affidi ai consigli del pediatra che ha in cura la sua piccola e attenda senza fare nient’altro. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

Sviluppo di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Piccolissime con flatulenza dopo la somministrazione del ferro in gocce

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se le gocce di ferro danno problemi al neonato, si possono sostituire con un prodotto che non causi gli stessi effetti indesiderati.   »

Bimba di sei settimane che interagisce poco e non sorride

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

A volte si vedono problemi dove non ci sono per via delle troppe aspettative che si nutrono nei confronti di un bimbo di fatto troppo piccolo per soddisfarle. Ogni bebè raggiunge le varie tappe della socializzazione secondo tempi personalissimi che vanno accettati e rispettati.   »

Le domande della settimana

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti