Le infezioni respiratorie dei bambini piccoli sono quasi esclusivamente di natura virale e questo spiega perché l'antibiotico, che serve contro i batteri e non contro i virus, non abbia efficacia né curativa né preventiva nei loro confronti.
Una domanda di: Paola Ho una domanda da farvi: ho la mia piccolina di 3 anni e mezzo a cui è stata data una cura di 12 giorni di Rocefin perché aveva la bronchite e adesso dopo una settimana che è stata bene sono ricomparse la febbre e la tosse: com’è possibile?
Giorgio Longo
Come forse avrà già letto in altre risposte che ho dato sempre su questo argomento, le infezioni respiratorie nell’età prescolare sono molto frequenti, specie nei primi mesi freddi della stagione. Più o meno ci si attende una infezione ogni tre settimane. Già da questo può capire che non c’è nulla di cui sorprendersi (né, ovviamente di cui preoccuparsi). Che poi il trattamento con Rocefin (che francamente mi sembra sproporzionato per una banale “bronchite”), non sia servito ad evitare una successiva infezione è altrettanto facile da spiegare, in quanto le infezioni respiratorie ricorrenti tipiche dell’età, sono di regola di natura virale e su queste gli antibiotici non hanno alcuna efficacia, né curativa, né preventiva. Cordialmente.
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La vaccinazione antiinfluenzale non è responsabile di broncospasmi. Le “bronchiti asmatiformi” ricorrenti sono tipiche dell’età prescolare, dell’età della socializzazione, quando i bambini inevitabilmente si passano uno con l’altro i virus di stagione (fondamentali per far maturare il bagaglio di difese... »
È buona norma che le persone estranee prima di prendere in braccio e maneggiare un neonato, qualora debbano proprio farlo, indossino la mascherina e si lavino molto bene le mani (e questo vale sempre), tuttavia un bebè nato a termine e sano non automaticamente si ammala se questo non succede. »
Si può di certo pensare che una tosse persistente e terribile che non passa con nulla però non si associa ad altri sintomi e si manifesta solo in un determinato periodo dell'anno sia dovuta alla cosidetta SIRT (Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse). »
I bambini colpiti da un'allergia tendono ad ammalarsi con più frequenza rispetto agli altri, soprattutto durante i mesi in cui frequentano la cominutà scolastica. La sitiuazione è destinata a migliorare con la crescita. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »