Rosacea papulosa: che fare?
A cura di Floria Bertolini - Dottoressa specialista in Dermatologia
Pubblicato il 26/05/2020
Aggiornato il 15/04/2026 Ci sono varie possibilità di cura per la rosacea: spetta al dermatologo stabilire quale è più adatta in base al singolo caso.
Una domanda di: Lucia
Gentile dottoressa,
vorrei sapere come curare la rosacea papulosa. Grazie.

Floria Bertolini
Gentile signora,
la rosacea è una malattia infiammatoria localizzata prevalentemente alla faccia e caratterizzata da una distribuzione centro-facciale, pressoché simmetrica, dalla presenza di eritema a tipo “ flash”, teleangiectasie (couperose), papule, pustole e raramente da noduli. Si riscontra prevalentemente tra la terza e la sesta decade, raramente nell’infanzia.
Sono più colpite le persone di pelle chiara e le donne più dei maschi.
In alcuni casi si associa ad una blefaro-congiuntivite. L’ambiente caldo, l’esposizione al sole, le bevande calde, l’alcool, l’uso frequente di tè e caffè possono esacerbare la rosacea.
Le forme più lievi (flash e teleangiectasie) si controllano con terapia locale a base di metronidazolo o di invermectina o di acido azelaico o di tetracicline.
Le varianti di rosacea complicate dalla presenza di papule e pustole non si risolvono con le sole terapie locali, ma necessitano che le terapie topiche vergano integrate con una terapia sistemica. Di prima scelta sono le tetracicline a basso dosaggio per lunghi periodi; di seconda linea sono anche i macrolidi. In caso di non risposta viene impiegata anche l’isotretinoina orale. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
13/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Per stabilire l'origine di una lesione che interessa i genitali esterni di una ragazzina è necessaria una visita dermatologica, durante la quale vengono valutati anche gli eventuali sintomi associati. »
31/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli In caso di sudorazione maleodorante che riguarda un bambino, in prima battuta è opportuno rivolgersi a un dermatologo. »
12/08/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Lo strofulo, malattia della pelle spesso dovuta a una reazione di ipersensibilità verso la puntura di zanzare, può lasciare saulla pelle macchiette bianche che si evidenziano per via dell'abbronzatura. »
09/10/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton Il nevo di Spitz è generalmente benigno, ma se il dermatologo ha il sospetto che non lo sia e sostiene sia opportuno rimuoverlo è prudente dargli ascolto. »
17/07/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Floria Bertolini Se il medico curante ritiene che, per ragioni logistiche, sia opportuno rimandare di un mese l'asportazione di un neo significa che il rinvio non espone a particolari rischi per la salute. »
Le domande della settimana
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti