In ambito ostetrico è noto che l'impiego delle prostaglandine per indurre l'interruzione volontaria della gravidanza può causare la rottura dell'utero nelle donne che hanno subito un cesareo in precedenza.
Una domanda di: Luisa Ho 41 anni, mamma di un bimbo di 2 anni nato da PMA, un percorso durato 5 anni. Sei mesi fa ho scoperto di essere incinta: i controlli
hanno portato ad un amnio non buona e quindi a quasi 22 settimane ad abortire,1 compressa di prostalgine, 8 ore di travaglio e poi d’urgenza
operata per rottura utero, (vengo da un taglio cesareo precedente). Vorrei sapere se è
stato giusto indurre il parto e se è quando posso pensare di riprovarci visto che i medici mi hanno detto di evitare una nuova gravidanza. Grazie.
Elisa Valmori
Salve signora, lei mi chiede se sia stato giusto indurre il parto e io mi limito a risponderle dal punto di vista medico, perché non oso immaginare lo strazio che avete vissuto per via di ciò che vi è capitato.
Lei era precesarizzata e in effetti noi sappiamo che le prostaglandine andrebbero evitate nell’induzione del travaglio di parto, in quanto potrebbero favorire la rottura uterina che lei purtroppo ha avuto.
Mi sembra strano che sia stato sottovalutato questo aspetto, tanto più che esistono metodi non farmacologici per indurre il travaglio di parto (il catetere di Foley ad esempio oppure la rottura delle membrante o amnioressi). La stessa ossitocina in flebo può essere impiegata in una paziente precesarizzata senza che questo comporti il rischio di rottura uterina. Non riesco a capire se i colleghi abbiano deciso comunque per le prostaglandine fidandosi che sarebbe andato tutto bene oppure omettendo la sua anamnesi ostetrica: bisognerebbe poterci parlare insieme per farselo spiegare!
Rispetto all’evitare la gravidanza (incredibile per voi che per tanti anni l’avete sognata!), immagino i miei colleghi intendessero dire di evitare una gravidanza ravvicinata, in quanto occorre lasciare tempo a sufficienza perché il suo utero possa riprendersi da questo secondo intervento.
Indicativamente occorrono almeno 6-8 mesi prima di iniziare la ricerca di una nuova gravidanza, di modo che tra questo intervento e il successivo (un cesareo, necessariamente) saranno trascorsi circa 15-17 mesi.
Naturalmente, sarà utile assumere acido folico dall’inizio della ricerca della gravidanza e prima di procedere, credo utile pianificare una visita con una genetista in modo da capire insieme come meglio comportarsi per via della storia già trascorsa.
Certamente il fattore età per noi donne è ineliminabile e purtroppo condiziona anche la fertilità e la qualità della nostra cellula uovo (pensi: la cellula uovo è l’unica cellula del nostro corpo visibile ad occhio nudo dato che è grande 0,1 millimetri ossia come la punta di una matita).
Io le direi di non aver timore di poter avere un bimbo “speciale”: i figli speciali ci rendono genitori altrettanto speciali…glielo posso assicurare.
Spero di averle risposto, rimango a disposizione se desidera, cordialmente.
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