Le apparecchiature di ultima geenrazione erogano minime quantità di radiazioni, quindi anche un bambino molto piccolo sottoposto a radiografia al torace non corre particolare rischi.
Una domanda di: Titti La mia piccola di 19 mesi ha l’influenza sta facendo una cura di cortisone ma siccome è molto abbattuta il medico mi chiede di farle una radiografia per escludere una eventuale bronchite. Ma non è dannosa per una bimba piccola una radiografia?
Leo Venturelli
Cara mamma, la rx del torace con le tecnologie recenti eroga radiazioni molto ridotte e non significative in relazione ai rischi. In altre parole, non espone a particolari pericoli. Premesso questo vige sempre il principio di utilizzare accertamenti solo quando necessario e quando la visita clinica non è sufficiente per dirimere i dubbi diagnostici. Io posso dunque solo tranquillizzarla sul fatto che la sua piccola non corre rischi con una rx al torace, mentre non posso entrare nel merito della decione presa dal collega. Evidentemente se il suo pediatra ritiene che sia opportuno effetuare l’indagine è perché ve ne è motivo. Comunque sia, è suo arbitrio chiedergli maggiori spiegazioni riguardo la prescrizione: vedrà che saprà dirle meglio perché ritiene giusto che la bambina sia sottoposta alla radiografia. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La quantità di radiazione che il corpo assorbe durante una radiografia al torace non desta preoccupazione. A maggior ragione, in ambito pediatrico le apparecchiature sono tarate in modo da ridurre al minimo l'esposizione ai raggi X. »
In genere, la fontanella anteriore (bregmatica) si chiude tra i 6 e i 12 mesi di vita, ma se accade un po' prima o un po' dopo non è un problema. Comunque, oltre alla fontanella vanno valutati morfologia e dimensioni del cranio nonché lo sviluppo neuropsicologico, motorio e neurologico del bambino. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »