La quantità di radiazione che il corpo assorbe durante una radiografia al torace non desta preoccupazione. A maggior ragione, in ambito pediatrico le apparecchiature sono tarate in modo da ridurre al minimo l'esposizione ai raggi X.
Una domanda di: Giulia Mio figlio di 11 mesi è stato sottoposto ad una RX torace per sospetta ingestione di un corpo estraneo e quando aveva pochi giorni di vita ha ricevuto una RX torace per un'infezione intestinale. Sono preoccupata che possa avere degli effetti a causa di queste radiazioni ricevute avendo fatto per due volte questo esame non avendo neanche un anno di vita. C'è motivo di allarmarsi o le mie paure sono ingiustificate? Grazie mille.
Dottor Marcello Orsi
Gentile Signora,
la ringrazio per averci contattato e comprendo le sue preoccupazioni, da mamma, riguardo l'esposizione ai raggi X a cui è stato sottoposto il suo bambino. Le radiografie sono essenziali per diagnosticare situazioni potenzialmente gravi, come nel caso dell'ingestione di corpi estranei oppure, sempre per esempio, di polmoniti. I medici effettuano sempre questa procedura tenendo in massima considerazione la salute e la sicurezza del paziente. Sebbene ogni indagine radiologica debba essere effettuata solo quando strettamente necessaria, per evitare esposizioni inutili, la quantità di radiazione che il corpo assorbe durante una RX torace è minima e non tale da destare preoccupazione. Specialmente in ambito pediatrico, le apparecchiature sono tarate per rispettare vincoli molto stringenti sulla quantità di raggi X, in maniera da rendere le esposizioni dei bambini minime.
È utile anche considerare che siamo inconsapevolmente esposti a radiazioni ogni giorno in gran parte delle nostre attività, tra cui mangiare e respirare, e che il nostro corpo ha dei meccanismi automatici per difenderci. L'esposizione a una radiografia al torace è paragonabile alla quantità di radiazioni a cui inconsapevolmente siamo esposti durante un volo intercontinentale, che è comunque ampiamente considerata normale. Ringrazio il Fisico Sanitario dott. Fabio Zucconi dell'ASST Fatebenefratelli Sacco, che ho coinvolto per una risposta più precisa. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
In genere, la fontanella anteriore (bregmatica) si chiude tra i 6 e i 12 mesi di vita, ma se accade un po' prima o un po' dopo non è un problema. Comunque, oltre alla fontanella vanno valutati morfologia e dimensioni del cranio nonché lo sviluppo neuropsicologico, motorio e neurologico del bambino. »
Le apparecchiature di ultima geenrazione erogano minime quantità di radiazioni, quindi anche un bambino molto piccolo sottoposto a radiografia al torace non corre particolare rischi. »
Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza. »
Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali). »
Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »