La presenza di granellini chiari nelle feci di una lattante può essere dovuta a sostanze, tra cui il lattosio, che l'intestino non ha assimilato.
Una domanda di: Martina Sono mamma di una bimba di tre anni… da qualche giorno ho notato nelle feci di Anita degli accumuletti di sabbiolina, sembra come il calcio nel parmigiano, duri, bianchi e piccoli come questi.
La bambina è allattata esclusivamente al seno. Non so se questo fenomeno era presente anche prima ma me ne sono accorta da 4/5 giorni.
Lei il 4 gennaio ha iniziato una terapia antibiotica (per 6/giorni) e cortisonica (per 4 giorni), inoltre ha preso un gel orale per mughetto, ranidil e gastrotuss per reflusso e anche i fermenti.
Ad oggi continua solo terapia per reflusso e continuo a dare fermenti.
Ci può essere associazione con qualcuno di questi farmaci?
Sono preoccupata. Grazie.
Leo Venturelli
Cara mamma,
innanzi tutto penso che la sua bambina abbia tre mesi e non, come lei ha scritto nella sua e-mail, tre anni, perché diversamente non potrebbe certo mangiare ancora esclusivamente al seno …
Ammesso dunque che si tratti di una lattantina, ipotizzo che le parti bianche nelle feci siano sostanze contenute nel latte non completamente digerite: carboidrati (lattosio) e sali minerali (calcio). E’ possibile che questa incompleta assimilazione sia dovuta alle medicine somministrate alla piccina. Se la crescita continua ad avvenire in modo regolare, la bambina è reattiva, ha un sonno sereno e un pianto vigoroso (non lamentoso) e non esagerato per frequenza, si può pensare che il fenomeno non sia significativo. Se invece la crescita si è arrestata e lei ha l’impressione che nella bambina ci sia “qualcosa che non va” (per esempio, è abbattuta, irritabile) le consiglio senz’altro di risentire il suo pediatra, che comunque mi sembra molto presente e coinvolto nella presa in carico della bambina. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se al colore chiaro delle feci e al giallognolo della lingua non si associano sintomi particolari e il bambino è vivace, reattivo, senza alcuna manifestazione di malessere in prima battuta può bastare un intervento sull'alimentazione. »
Anche se si ipotizza che le feci scure siano in relazione con un farmaco, si può comunque stare tranquilli perché tutto è destinato a risolversi a guarigione avvenuta. »
Se è vero che colore e consistenza delle feci hanno importanza, lo è altrettanto che quello che più conta nella valutazione dello stato di salute generale è che la crescita avvenga a un ritmo regolare. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »