Sacco vitellino idropico e sintomi di gravidanza quasi scomparsi: cosa sta succedendo?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 08/10/2025 Aggiornato il 08/10/2025

È probabile che determinate condizioni anomale segnalino che la gravidanza si è interrotta, tuttavia l'ultima parola spetta all'ecografia di controllo volta a individuare l'embrione con attività cardiaca.

Una domanda di: Cristina
Salve. Ho bisogno di pareri o di conforto. Ancora non lo so. Sono disperata. Ultimo ciclo 9 agosto ovulazione tra 18 e 23. Mio marito è tornato dalla missione il 13 agosto ed è rimasto a casa fino al 30 agosto. Test positivo il 6 settembre. Ho avuto una fortissima emorragia il 15 settembre e a visita il ginecologo ha trovato oltre a residui della camera che si stava eliminando (erano due) una camera e abbiamo fatto porgesterone. Ha visto sacco vitellino e poi il piccolo embrione con uno sfarfallio. Settimana scorsa 26 settembre il dottore mi ha detto che sicuramente sono un po’ indietro aveva visto appunto sacco vitellino e un piccolo embrione con sfarfallio. Oggi a distanza di una settimana vede un sacco vitellino idropico, quindi più grande e vede piccolo embrione col battito. Ma mi segnala ovviamente che ci sono problemi e che ci dobbiamo rivedere tra sette giorni per avere l’esito della cosa. Andrà male vero? Sono due giorni che non sento più grossi sintomi della gravidanza.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora,
lei mi chiede un parere e faccio fatica ad essere precisa perché non mi ha allegato il referto delle ecografie. Tuttavia, se la sua ultima mestruazione è stata del 9 agosto e il test positivo già lo scorso 6 settembre, lei oggi dovrebbe essere almeno di 8 settimane di gravidanza e invece l'immagine che mi ha allegato ha delle misure dell'embrione compatibili con circa 6 settimane. È vero che ancora il battito c'era alla scorsa ecografia ma anche la scomparsa dei sintomi di gravidanza potrebbe essere una spia del fatto che le cose in effetti non stanno andando per il verso giusto, come lei stessa teme e forse inizia a sospettare dato che mi ha chiesto "andrà male, vero?" Può darsi che mi sbagli, i miracoli accadono, ma temo che lei abbia ragione. Forse il collega le ha dato questa ulteriore settimana di tempo per iniziare ad abituarsi all'idea...anche perché in presenza del battito fetale siamo comunque di fronte ad una gravidanza ancora evolutiva. a cosa che mi sento di sottolineare, pur nella grande fatica di dover rinunciare per il momento ad un bambino in braccio, è che se la gravidanza è insorta, voi siete certamente una coppia fertile e questo al giorno d'oggi non è poco, glielo garantisco. Inoltre, l'altro aspetto da valorizzare è che quando la gravidanza si ferma in epoca così precoce, di solito la Natura se la cava molto bene e non c'è necessità di ricorrere alla chirurgia perché l'utero si ripulisca. Inoltre, in alternativa al trattamento chirurgico, prima della nona settimana di gravidanza, è ormai diventata prassi l'induzione farmacologica dell'aborto, in modo da evitare l'intervento chirurgico. Capisco che le possa sembrare una ben magra consolazione e infatti prima di essere consolata, avrà giustamente diritto ad arrabbiarsi, a sfogarsi e a piangere tutte le sue lacrime. Mi auguro soprattutto che il marito possa essere al suo fianco (di persona o almeno a distanza) in questa fase così delicata, in modo che lei possa superare anche questa sfida impegnativa che la Vita le pone davanti. La saluto scusandomi se magari sono stata fin troppo netta...preferisco non illuderla e darle il mio parere "asettico" di medico, ma come mamma l'abbraccio e la incoraggio a non rinunciare a questo sogno: i figli sono la vera ricchezza della vita! Vedrà che anche per lei verrà il momento di diventare mamma nuovamente, non solo di un angioletto ma proprio di un bambino vero: glielo auguro di cuore!

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