Sactosalpinge: è sempre da operare con urgenza?

Dottor Francesco Maria Fusi A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 20/04/2020 Aggiornato il 30/04/2026

La dilatazione delle tube dovuta alla presenza al loro interno di pus può rimanere asintomatica per anni, quindi rende l'intervento chirurgico differibile.

Una domanda di: Arianna
Mi hanno riscontrato un ascesso tubo-ovarico, mi hanno ricoverato in ospedale dove mi hanno sottoposto a terapia antibiotica per 10 giorni. A casa ho assunto l’antibiotico per altri dieci giorni. Dopodiché, poiché l’ascesso non si è riassorbito spontaneamente mi hanno detto che dovevo essere operata. La data era stata fissata ma è saltato tutto per via del coronavirus. Sono in pericolo? Cioè posso davvero aspettare come mi è stato detto? Posso essere sicura che il mio non è un intervento urgente ma d'”elezione”, cioè appunto rimandabile a più avanti?
Cordialmente.

Francesco Maria Fusi
Francesco Maria Fusi

Gentile signora,
la presenza di una sactosalpinge (così si chiama il fenomeno da cui è interessata) espone al rischio di una pelviperitonite (importante infiammazione che interessa la membrana che riveste l’addome nella zona pelvica), ma non si può dire sulla base di quale fattore scatenante. Ci sono sactosalpingi che restano asintomatiche per anni e altre che in poche settimane danno problemi. La sua è una situazione di rischio medio, per cui ancora l’accesso all’intervento non è possibile, secondo le disposicioni del momento. Speriamo si riapra presto.

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