In linea teorica, il rischio di listeriosi esiste ogni volta che si introducono alimenti che potrebbero essere contaminati. Tuttavia se l'analisi del sangue per la ricerca degli anticorpi specifici dà un risultato negativo non c'è da preoccuparsi.
Una domanda di: Carla Premetto che sono in gravidanza alla 33 esima settimana oggi. In data 18 febbraio durante un weekend erroneamente ho mangiato del salmone affumicato. Esattamente 48 ore dopo ho avuto un giorno di malessere generale: dolori muscolari, poca nausea. Il tutto risolto nel giro delle 24 ore. Da li in poi niente più. A distanza di due settimana durante la visita ginecologica mi dicono che la bambina sembra essere più piccolina del dovuto ma niente di allarmante, questo mi spaventa e mi porta a cercare l’ipotetica causa. Cercando su internet trovo listeria così in data 4 marzo (2 settimane dopo l’evento) mi reco a fare le analisi del sangue per Anticorpi Listeria e questi risultano così: Ad anti listeria monocitigenes Ig totali (siero) <1.16 Valori ti riferimento 1.64 In base ai valori mi tranquillizzo perché sembrano essere negativi. Oggi ritiro le analisi di routine e trovo valori sopra il range di globuli bianchi, neutrofili e moniciti. Da quel momento mi scatta l’idea che possa essere l’infezione Listeria. La mia domanda è: può essere? Le analisi fatte due settimane dopo l’evento sono veritiere o fatte troppo presto? Le devo rifare? Come mi devo comportare? Sono molto in ansia.
Fabrizio Pregliasco
Cara signora, la listeria ha mediamente 72 ore di incubazione, ovvero i sintomi (nausea, febbricola, diarrea, malessere, vomito) mentre nel suo caso si sono manifestati 48 ore dopo l’ingestione dell’alimento a rischio quindi in base a questo pare che non siano attribuibili all’infezione. In più, dall’esame sierologico è emerso che lei non ha sviluppato anticorpi anti-Listeria quindi, secondo questo risultato, non è venuta a contatto con il batterio. L’esame sierologico è stato effettuato quando, se fosse stata contagiata, sarebbero stati individuati gli anticorpi specifici. Direi dunque che può stare tranquilla su questo fronte, vorrei però conoscere anche l’opinione del suo ginecologo che di sicuro è stato consultato. A proposito degli altri valori alterati, credo (anzi sono certo) che la lettura dei risultati degli esami del sangue che esegue di routine venga effettuat dal suo ginecologo, dico bene? E’ lui lo specialista che deve interpretarli, in base alla sua condizione generale a eventuli sintomi e anche alla luce di tutti gli altri valori. Con cordialità.
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