Salpingografia: in che caso la tuba non si opacizza?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 25/02/2020 Aggiornato il 25/02/2020

Se il mezzo di contrasto impiegato per la salpingografia non riesce a passare nella tuba significa che c'è un'occlusione.

Una domanda di: Federica
Salve in attesa di sentire il mio ginecologo volevo un parere sul referto della salpingografia eseguita oggi. Eccolo: Dopo posizionamento del catetere si è proceduto all’iniezione del mezzo di contrasto con opacizzazione dell’utero che appare retroflesso, nella norma nella morfologia e nelle dimensioni. Con l’iniezione a pressione del mezzo di contrasto si è ottenuta una tenue opacizzazione della tuba uterina sinistra che appare nella norma per morfologia e dimensioni con parziale spandimento del mezzo di contrasto in peritoneo, mentre non si è ottenuta l’opacizzazione della tuba destra. La ringrazio in anticipo!

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Buongiorno Federica, da questo esame si può concludere che attualmente risulta pervia ossia aperta solo la sua tuba sinistra, mentre al contrario la tuba destra risulta occlusa in quanto non consente il passaggio del mezzo di contrasto e, di conseguenza, nemmeno degli spermatozoi.
Questo comporta una fertilità diminuita, ma non azzerata!
Nel momento in cui lei ovula dall’ovaio di sinistra, è possibile il concepimento che immagino lei stia ricercando dato che si è sottoposta a questo tipo di indagine. Speriamo quindi di risentirci con buone nuove!
A disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti