Sangue dal capezzolo in 39^ settimana di gravidanza

Dottoressa Laura Trespidi A cura di Laura Trespidi - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 18/08/2024 Aggiornato il 04/03/2026

Non si deve "tormentare" il capezzolo anche se si notata una lieve perdita di snague, perché si rischia di infiammarlo.

Una domanda di: Jess
Buongiorno, ho 32 anni e sono incinta alla 39^ settimana. Se faccio la spremitura del capezzolo a sinistra esce solo colostro da più orifizi che si sono creati, mentre a destra da un orifizio esce colostro mentre da un altro orifizio esce la prima goccia di sangue e poi colostro, ma se mi fermo e rischiaccio esce sempre prima sangue e poi colostro con qualche striatura ematica
Sono molto preoccupata.
L’ultima ecografia risale a marzo (ero già in gravidanza) e confermavano a sinistra il fibroadenoma e a destra con una piccola cisti.
Questo sangue a cosa potrebbe essere dovuto?

Laura Trespidi
Laura Trespidi

Tranquilla, tranquilla, non sprema il capezzolo ora, rischia solo di infiammarlo.
Aspetti che nasca il bimbo e poi con la montata lattea tutto si distribuirà correttamente e vedrà che non ci sarà nulla di cui preoccuparsi. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Herpes genitale a pochi giorni dal parto

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

In caso di infezione genitale da herpes virus è corretto effettuare una profilassi con il farmaco aciclovir fino al momento del parto.   »

Lenticchie cotte per 30 minuti: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Far bollire i legumi per mezz'ora è sufficiente per distruggere ogni eventuale contaminazione e questo vale anche se risultano un po' duri alla masticazione.   »

Depressione in gravidanza

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

I disturbi dell'umore non devono assolutamente essere trascurati, in particolare quando si manifestano durante una gravidanza perché, se non si corre subito ai ripari, dopo il parto potrebbero peggiorare.  »

Timori dopo l’ecografia di controllo in prossimità del parto

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Quanto viene scritto nel referto dal medico che effettua l'ecografia è l'unico dato attendibile: qualsiasi altra considerazione può valere solo a titolo di info generale.   »

Taglio cesareo: non è troppo tardi in 39 settimane?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

La tempistica del taglio cesareo viene indicata dal ginecologo curante in base alla particolare situazione, quindi varia da caso a caso.   »

Le domande della settimana

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti