La presenza di sangue nelle feci di un piccolino rende opportuno sottoporlo a un'accurata visita dal pediatra.
Una domanda di: Annamaria Mio figlio ha 3 mesi e stasera nel cambio del pannolino ho
trovato questo (allego foto): sembra sangue. Come mai? Grazie.
Pietro Falco
Cara mamma,
il sangue nelle feci può essere la spia di situazioni banali e a volte di patologie complicate. Pertanto suggerisco una approfondita visita pediatrica. L’anamnesi, cioè l’analisi della storia clinica del bambino, è fondamentale : il tipo di allattamento , artificiale o al seno, come si scarica, se fa pipì regolarmente – lo si valuta dal numero di pannolini che è necessario cambiare in un giorno – ,eventuale presenza di ragadi anali, dovute a feci dure. Dopodiché, può anche essere necessario effettuare indagini più specifiche grazie a cui comprendere l’origine del sanguinamento. Di certo la situazione non va trascurata e richiede una visita (di persona) da parte del pediatra. Mi tenga aggiornato, se vuole. Con cordialità.
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Anche se si ipotizza che le feci scure siano in relazione con un farmaco, si può comunque stare tranquilli perché tutto è destinato a risolversi a guarigione avvenuta. »
Un'infezione intestinale può causare disagio a un lattante, il quale, in effetti, proprio per questo può manifestare nervosismo e facile irritabilità per vari giorni. »
La presenza di sangue nelle feci è sempre correlata a una loro consistenza troppo dura che comporta uno sforzo per espellerle. Un'alimentazione mirata a favorire l'attività intestinale ed eventualmente il macrogol possono essere risolutivi. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »