La presenza di sangue nelle feci è sempre correlata a una loro consistenza troppo dura che comporta uno sforzo per espellerle. Un'alimentazione mirata a favorire l'attività intestinale ed eventualmente il macrogol possono essere risolutivi.
Una domanda di: Simona Buonasera, mia figlia di 2 anni e 9 mesi oggi ha fatto cacca un po’ dura, è un po’ stitica. Quando l’ho pulita c’era sangue sulla carta e su una punta delle feci. Un po’ arrossata anche sotto ed è due giorni che mi diceva di avere mal di pancia. Mi sono spaventata perché il sangue non era poco, rosso vivo per fortuna. Ora la terrò controllata ma c’è altro che posso fare? Se si ripropone? Grazie mille.
Leo Venturelli
Cara signora, sangue rosso vivo con feci dure significa irritazione dei vasi del plesso emorroidario dovuta alla consistenza molto dura delle feci. La cosa può ripetersi, se l’evacuazione avviene con sforzo perché le feci continuano a essere dure e quindi faticose da espellere. Quello che si può fare è aiutare la bambina proponendole un’alimentazione ricca di verdure e frutta e nel sostituire la pasta bianca con quella integrale. Grande importanza ha anche che beva regolarmente perché l’acqua favorisce una migliore attività intestinale. Se non si risolve il problema, può diventare opportuno somministrare il macrogol, un prodotto in polvere che trattiene acqua nel lume intestinale e favorisce la formazione di feci soffici, più facili da espellere. Di questo ne parli comunque con il suo pediatra. Cordialmente.
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Anche se si ipotizza che le feci scure siano in relazione con un farmaco, si può comunque stare tranquilli perché tutto è destinato a risolversi a guarigione avvenuta. »
Un'infezione intestinale può causare disagio a un lattante, il quale, in effetti, proprio per questo può manifestare nervosismo e facile irritabilità per vari giorni. »
L'evacuazione di feci dure può provocare un piccolo sanguinamento, senza che questo sia un segnale preoccupante. Se però si protrae per giorni occorre contattare il pediatra. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »