È consigliabile, dopo un mese da un'interruzione volontaria della gravidanza, sottoporsi a un controllo per verificare che tutto sia tornato alla normalità.
Una domanda di: Martina In data 11/04/23 ho iniziato la procedura di interruzione volontaria di gravidanza con l’assunzione della prima pastiglia. In data 13/04/23 mi viene somministata la seconda pastiglia ed avviene l’espulsione. In data 27/04/23 effettuo controllo ecografico e prelievo per il dosaggio delle bhgc che risultano a circa 1600. Il 03/05/23 effettuo nuovamente il controllo e mi viene comunicato che il valore delle bhgc va bene in quanto sceso sotto 1000 e che la procedura è quindi conclusa. Oggi, a distanza di 5 settimane continuo ad avere perdite rosse e sono molto preoccupata di dover ricorrere al raschiamento. È normale che le perdite durino così tanto? La ringrazio.
Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, quanto lei descrive appare come un decorso normale di una procedura che è farmacologica e che interrompe la gravidanza determinando lo sfaldamento delle mucose all’interno della cavità dell’utero che impiegano del tempo per essere espulse. L’approccio chirurgico viceversa permette lo svuotamento immediato della cavità dell’utero a tuttavia con rischio anestesiologico e di complicanze chirurgiche. Solitamente con la ripresa della normale attività ovarica, a distanza di circa un mese, dovrebbero cessare. In ogni caso, è buona norma fare una verifica clinica ed ecografica dal suo specialista di riferimento per verificare il buon esito dello svuotamento della cavità dell’utero e il conseguente ripristino della situazione fisiologica. Sperando di essere stato utile, la saluto con cordialità.
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