Sanguinamento a quasi 10 anni: è già menarca?
A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 08/04/2025
Aggiornato il 14/04/2025 Non è certo che la comparsa di leggere perdite di sangue in una bambina di quasi 10 anni sia dovuta alla prima mestruazione: molto dipende dalla presenza di alcuni segni e dal peso raggiunto dalla ragazzina.
Una domanda di: Manjola
Mia figlia ha 9 anni e 7 mesi. Per una durata di 3 giorni ha avuto delle perdite leggerissime di sangue marrone scuro. Non so se si tratta del menarca. Lei è spaventata e ha un rifiuto verso il ciclo mestruale alla sua età. La mia domanda è: si può ritardare in qualche modo l'arrivo del ciclo così lei ha il tempo di elaborare tutto?
Devo precisare che da un po' le parlo del ciclo ed è ben informata. Grazie.

Gianni Bona
Cara signora,
non è detto che le perdite che descrive siano già il menarca, cioè la prima mestruazione. Potrebbero invece rappresentare solo un’avvisaglia delle mestruazioni che verranno, cioè un episodio isolato che le potrebbe precedere anche di qualche mese. Tutto dipende da alcune variabili: il peso della bambina e la comparsa dei segni che sanciscono l’inizio della pubertà: lo sviluppo del bottone mammario (primo abbozzo del seno) e la crescita della peluria nella zona del pube e delle ascelle. Se sua figlia ha già raggiunto i 40 chili e presenta i due segni sopra indicati allora possiamo pensare al menarca, eventualità che verrà confermata se il sanguinamento inizierà a ripresentarsi con una cadenza di circa 30-40 giorni ogni mese. Ma c’è un altro dato di cui tenere conto: l’età in cui sono iniziate le mestruazioni a lei, signora. L’epoca del menarca è infatti influenzato dalla familiarità (come del resto la menopausa): a chi ha la mamma che ha avuto la prima mestruazione, per esempio a 11 anni, molto probabilmente capiterà lo stesso. Non c’è comunque nulla che si deve fare per ritardare il menarca di sua figlia, perché questa ragazzina è prossima ai 10 anni che sono considerati un’età in cui la comparsa delle mestruazioni non è né anomala né per qualsiasi ragione preoccupante. Ha fatto molto bene a informare sua figlia di che cosa significa l’arrivo delle mestruazioni: vedrà che non ne sarà destabilizzata visto che, per merito della mamma, avrà compreso che si tratta di un evento naturalissimo grazie a cui un domani potrà a sua volta avere bambini. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
24/07/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Se la bambina ha già raggiunto una statura di 150 centimetri non si deve intervenire in alcun modo per bloccare il processo di sviluppo puberale eventualmente già iniziato. »
28/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Dopo la comparsa del bottone mammario la crescita in statura prosegue ancora per vario tempo. »
01/07/2021
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Una perdita di sangue dalla vagina non è necessariamente segno di sviluppo puberale anticipato, anche se può esserlo. In ogni caso deve essere indagata. »
18/09/2012
Salute del bambino
di “La Redazione”
Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini »
10/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Una tosse che compare solo con l'inizio della brutta stagione e poi cessa per tutta l'estate non esprime nulla che suggerisca di indagare sulla salute dei polmoni attraverso una radiografia. »
Le domande della settimana
19/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS. »
15/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
12/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Serena Mongelli Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso. »
12/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Floriana Carbone Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla". »
07/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
05/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »
Fai la tua domanda agli specialisti