Nell'attesa di assumere eventualmente un farmaco antiemorragico si può provare a limitare il sanguinamento applicando sul ventre una borsa del ghiaccio.
Una domanda di: Sabrina Salve, ho subito un aborto interno a inizio febbraio, a 6 settimane +3 giorni, scoperto pochi giorni dopo durante una visita di controllo (il 9 febbraio scorso). Avevo intenzione di ricorrere all'espulsione farmacologica, ma il mio corpo ha deciso di fare da solo la sera stessa. Ora sto affrontando il primo ciclo mestruale post aborto (arrivato 25 giorni dopo l'aborto spontaneo) e si sta rivelando molto molto abbondante. Sono al terzo giorno di ciclo, a tratti normale, a tratti emorragico, non accompagnato da dolore quindi quando capitano queste scariche di sangue non me le aspetto. La mia ginecologa suggerisce di aspettare cinque giorni di questa intensità prima di prendere il tranex. Chiedo, dato che non sono riuscita a parlarci, ma solo a scambiarci qualche messaggio, se il tranex viene usato comunente in questi casi e se può causare il non totale ripulimento dell'utero post aborto. Grazie in anticipo per la risposta.
Dottor Gaetano Perrini
Gentile signora,
in alternativa al Tranex (o nell'attesa di doverlo eventualmente assumere) può utilizzare la borsa di ghiaccio da porre sul ventre, in corrispondenza dell'utero. Detto questo, è utile e opportuno in simili casi di sanguinamento abbondante sottoporsi a una visita ginecologica associata al controllo ecografico per meglio verificare la situazione. Bisogna cioè appurare che la situazione si stia risolvendo per il meglio. La saluto con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
L'ecografia data la gravidanza nella maniera più precisa possibile, tuttavia la ridatazione non si fa neppure se la differenza con il calcolo ostetrico non va oltre una settimana. »
Non c'è alcun bisogno di sottoporsi al raschiamento immediatamente dopo aver appurato che probabilmente la gravidanza si è interrotta. Se si desidera attendere alcuni giorni per avere l'assoluta certezza della situazione lo si può fare senza correre alcun rischio. »
L'utilità delle lavande vaginali è a tutt'oggi controversa, tuttavia uno specialista "da remoto" non può entrare nel merito della prescrizione fatta dal ginecologo curante che, se le ha consigliate, evidentemente ha ben valutato pro e contro. »
Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così. »
Quando in 6^ settimana l'ecografia individua solo la camera gestazionale, per capire se la gravidanza è evolutiva si deve attendere il successivo controllo ecografico che di solito viene fissato dopo circa sette giorni. »
In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi. »
Tutti gli integratori pro fertilità presenti sul mercato possono rappresentare un aiuto per avviare una gravidanza tuttavia, poiché contengono principi attivi diversi (oltre all'acido folico che c'è in tutti), è opportuno scegliere quello che risolve eventuali carenze accertate. »
Nell'attesa di assumere eventualmente un farmaco antiemorragico si può provare a limitare il sanguinamento applicando sul ventre una borsa del ghiaccio. »
Se il test di gravidanza è negativo si può escludere la gravidanza, tuttavia le irregolarità mestruali non possono essere automaticamente attribuire alla premenopausa se la donna non ha neppure 40 anni. »
Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire). »