Sanguinamento anomalo a 50 anni, dopo la “conizzazione”
Un sanguinamento improvviso dalla vagina deve essere sottoposto tempestivamente all'attenzione del ginecologo "in presenza", a cui spetta indagare allo scopo di comprendere quale ne sia l'origine.
Una domanda di: Maruska
Ho 50 anni e in seguito a una forte emorragia mi hanno diagnosticato un cin 3 e dopo poco ho fatto l’intervento di conizzazione. Questo è successo 14 mesi fa, non ho fatto nessuna cura ma dopo l’operazione non ho più avuto le mestruazioni. Da qualche giorno ho delle perdite di sangue e sono un po’ preoccupata. Cosa può essere? Cosa devo fare?

Augusto Enrico Semprini
Cara Maruska, è necessario un controllo del collo dell’utero perché le conizzazioni possono non risolvere definitivamente il problema. Qualche volta è necessario intervenire di nuovo perché il virus (HPV) rimane attivo a livello cervicale e dà ancora problemi. Questo è il motivo perché qualche volta, in età menopausale, si consiglia alla donna un’isterectomia che dà la garanzia di rimuovere tutto il tessuto esposto all’infezione virale. Non ho dati dell’analisi istologica del cono di tessuto cervicale, ma senza particolari ansie, deve avere un’opinione da parte dei suoi curanti per individuare l’origine della perdita ematica. Da quello che mi dice non possiamo escludere che, anche se in menopausa, possa venire dal tessuto endometriale e non dal collo dell’utero ed è questo che va assolutamente accertato, quindi subito un controllo e poi ci farà sapere l’esito delle decisioni e le misure che i suoi curanti decideranno di consigliarle. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi I rapporti sessuali si possono riprendere anche prima che siano trascorsi sei mesi dall'intervento di conizzazione cervicale. »
03/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Una cervice che, nonostante abbia subito una conizzazione, nel secondo trimestre di gravidanza misura 34 mm non desta preoccupazione. »
26/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Con le tecniche operatorie che si utilizzano oggi, il fatto di aver subito una conizzazione della cervice non espone alla possibilità che i tessuti si indeboliscano al punto da esporre al rischio di parto pretermine. »
20/05/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Può capitare che dopo un intervento di conizzazione inizi un sanguinamento importante legato proprio alla procedura. Quando succede è opportuno rivolgersi al medico che ha effettuato l'operazione. »
31/03/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini La ripresa dei rapporti sessuali dopo un intervento di conizzazione dovrebbe avvenire in base a quanto indicato da chi ha eseguito l'operazione e, comunque, non prima di 30-40 giorni. »
Le domande della settimana
26/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
25/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
22/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
20/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti