In prossimità della menopausa, è necessario indagare per scoprire l'origine di eventuali perdite di sangue.
Una domanda di: Anna Buongiorno dottoressa, ho 51 anni e fine settembre ho subito embolizzazione per dei fibromi uterini sintomatici. Appena arrivato il primo ciclo è stato ancora emorragico per cui mi è stato prescritto Progeffik cp x 10 giorni, dopo diversi giorni il ciclo finalmente si è arrestato. Una volta sospeso mi è arrivato il secondo ciclo e tutto ok. Ora sono al terzo ciclo iniziato il 10/11 e ogni 2 giorni si presentano perdite rosso vivo con coaguli, assumo Tranex e si arresta x un paio di giorni per poi ripresentarsi il problema. Continuo ad assumere progesterone e sono molto avvilita. Grazie dottoressa se mi risponderà. Buona giornata.
Elisa Valmori
Salve cara signora, capisco il suo avvilimento visto che ha da poco subito un intervento sull’utero e già accarezzava l’idea di avere dei cicli mestruali non più emorragici. Guardiamo al positivo: lei ha ancora il suo utero e ha 51 anni per cui al traguardo della menopausa non dovrebbe mancare ormai molto. Detto questo, anche se di sicuro lei avrà fatto parecchi controlli ginecologici prima di sottoporsi all’embolizzazione dei fibromi, mi sembra opportuno che lei sia valutata ancora ecograficamente dai miei colleghi (magari gli stessi da cui ha già effettuato l’intervento, che quindi la conoscono già). Io presumo che i suoi fibromi si siano “prosciugati” e che quindi non siano più responsabili del sanguinamento atipico che sta rilevando ora. Magari ora la colpa è dell’endometrio che si è ispessito troppo e non permette all’utero di pulirsi come di consueto. Sto azzardando un’ipotesi, naturalmente, solo per dirle che bisogna trovare una spiegazione a questi cicli così abbondanti nonostante l’intervento pregresso e la terapia farmacologica con Progeffik e Tranex. Mi tenga aggiornata se desidera, cordialmente.
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