Sanguinamento che non si arresta a vari giorni dopo la conizzazione
A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 28/10/2024
Aggiornato il 03/03/2026 Dopo un intervento di asportazione effettuato sul collo dell'utero è normale che si verifichi un sanguinamento, tutta via se le perdite non si arrestano per giorni e sono particolarmente importanti è bene sottoporsi a un controllo.
Una domanda di: Angela
Il 16 ottobre ho avuto una conizzazzione con laser in ambulatorio, cin 2. A parte il male che ho avuto durante l’intervento, la cosa che mi preoccupa di più sono le perdite di sangue rosso vivo iniziate 2 giorni dopo l’intervento, che stanno continuando tipo mestruazione. Prendo il Coumadin per una sostituzione di valvola aortica intervento fatto 10 anni fa. Due giorni prima dell’intervento ho sospeso il Coumadin e fatto le punture. Il giorno dell’intervento il medico mi ha detto di riprendere il Coumadin. Sono normali queste continue perdite? Può influire il Coumadin? Il mio medico mi ha fatto fare gli esami del sangue emoglobina ok 15.5 , ferro 48 un po’ basso…aspetto sue notizie. Grazie. Tutti mi dicono ( il mio medico, il mio ginecologo come anche chi mi a operato) che è normale avere delle perdite ma io sono terrorizzata. Spero di essermi spiegata bene.

Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, la conizzazione per la presenza di una patologia pre tumorale (CIN due) è un intervento diagnostico terapeutico, in quanto permette al chirurgo di asportare la zona di collo dell’utero (cervice uterina) per poter confermare la presenza della lesione (tempo diagnostico) e asportarla con verifica istologica (tempo terapeutico). La procedura può essere effettuata con diverse tecniche distruttive o escissionali. Nel suo caso la tecnica prevede di lasciare la zona operata correttamente aperta in modo che si venga a formare una cicatrice che nell’arco di 30/40 giorni possa guarire. Il periodo che intercorre però dall’intervento alla guarigione è caratterizzato da queste perdite di muco e sangue perché la zona interessata dall’intervento deve ricostruirsi. Certamente l’uso di anticoagulanti come nel suo caso può talvolta facilitare sanguinamento, ma è da ritenersi come un evento normale, come del resto le hanno detto i colleghi. Naturalmente, se il sanguinamento dovesse avere caratteristiche più abbondanti, può essere utile un controllo da parte del suo ginecologo di riferimento o del chirurgo che ha effettuato l’intervento, per verificare che non sia necessario prendere provvedimenti. Contatti quindi nel dubbio i colleghi per accertarsi che non serva agire in modo particolare. Cordialmente.
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