Può accadere che la pillola dei 5 giorni dopo provochi un sanguinamento prolungato. Ma se il flusso non cessa occorre un controllo ginecologico "in presenza".
Una domanda di: Giulia Salve. Il 10 febbraio ho preso ellone e il ciclo mi è arrivato subito dopo con 5 giorni di anticipo. Il problema è che ora il ciclo non passa più, ce l’ho da 8 giorni con piccole perdite di sangue, come mai? È normale? Grazie per la risposta.
Franca Fruzzetti
Gentile signora, l’interferenza della pillola assunta sulla fisiologica secrezione ormonale potrebbe avere creato uno squilibrio ormonale che si sta manifestando con una perdita di sangue prolungata. Dovrebbe cessare. Se questo non accade la invito a recarsi dal suo ginecologo di fiducia per effettuare una visita e se lui lo riterrà opportuno una ecografia. In quella occasione potrebbe chiedere informazioni su cosa poter utilizzare in maniera regolare come contraccettivo senza dover ricorrere alla contraccezione di emergenza. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Il contraccettivo d'emergenza ulipristal acetato ha un'emivita brevissima, quindi un bambino di 10 mesi che viene allattato dopo 20 ore dalla sua assunzione non viene esposto ad alcun rischio. »
In linea teorica, se l'ovulazione è in atto la pillola dei cinque giorni dopo non dovrebbe funzionare, tuttavia poiché rende l'endometrio inospitale potrebbe comunque ostacolare l'avvio di una gravidanza. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »