Sanguinamento dopo IVG farmacologica

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 05/06/2021 Aggiornato il 29/05/2026

Se il sanguinamento persiste, dopo un'interruzione volontaria della gravidanza, è opportuno effettuare alcuni controlli.

Una domanda di: Stefania
Salve dottore volevo avere delle info da lei…. ho fatto un ivg farmacologica il mese di aprile con prima pillola il 16/04 e poi la seconda 18/04. Il 30/04 sono tornata in ospedale per il controllo mi hanno detto che era tutto a posto e che non avevo bisogno di raschiamento ed avevo dei coaguli in espulsione. Mi hanno dato il methergin da prendere per 5 giorni e poi sospendere…. le macchie si erano quasi fermare…. poi il 19 maggio mi è riapparso un flusso così forte da dover tornare in ospedale e lì molti coaguli me li hanno tolti loro… dichiarando che era rimasta poca roba… mi hanno fatto methergin doppia dose in siringa e poi flebo… mi hanno detto di prendere il tranex L, se avessi avuto ancora perdite così forti… da quel giorno fino ad oggi 03/06 continuo ancora ad avere perdite di sangue e coaguli… dai controlli hanno detto che era tutto a posto, ma la mia domanda è: ma è normale che il flusso possa ancora persistere dopo tutti questi giorni? E se sì, anche i coaguli lo sono? Aspetto una sua risposta e grazie.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Gentile signora, quanto da lei descritto appare sostanzialmente normale in una procedura di interruzione farmacologica di una gravidanza. Infatti l’assunzione dei farmaci ha come conseguenza, in prima battuta, l’interruzione della gravidanza mentre, nel secondo step, facilita l’espulsione del materiale contenuto all’interno della cavità dell’utero. Non avvenendo l’espulsione “in blocco”, come succede in caso di procedura chirurgica, il materiale (impianto placentare e residui coriali) si sfalda a poco a poco: da qui il sanguinamento, che persisterà fino a quando la cavità uterina risulterà “pulita”. In genere, la prima mestruazione successiva all’IVG è in grado di determinare, successivamente a essa, una scomparsa completa del sanguiamento. In ogni caso, è opportuno il controllo ecografico come verifica dell’avvenuta espulsione completa del materiale e il dosaggio delle beta-hCG a conferma dell’interruzione avvenuta, qualora l’ecografia risulti dubbia. Si deve infatti escludere che siano subentrati problemi, come per esempio la mola vescicolare che è una malattia del trofoblasto, il tessuto che nutre l’embrione e da cui si origina la placenta. Contatti quindi il suo specialista di fiducia per approfondire, se il sanguinamento dovesse persistere. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Mestruazioni che non arrivano dopo un’IVG

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Può succedere che si verifichino irregolarità mestruali dopo un'interruzione volontaria della gravidanza senza che questo sia significativo, tuttavia quando accade è opportuno effettuare particolari controlli.   »

Test di gravidanza positivo dopo un’IVG

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Se dopo un'interruzione volontaria della gravidanza il test è positivo, è opportuno effettuare dosaggi consecutivi delle beta-hCG per vedere l'andamento dei valori.   »

Concepimento: può avvenire 11 giorni dopo un’IVG?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Per avviare una nuova gravidanza dopo un aborto (indotto o spontaneo che sia stato) è necessario che le ovaie riprendano a funzionare: prima che avvenga in genere deve trascorrere almeno un mese.  »

Test di gravidanza positivo a meno di un mese da un’IVG

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Poco dopo un aborto, le beta h-CG possono essere rintracciabili nel sangue per alcune settimane, quindi la loro presenza a meno di un mese dall'intervento è probabilmente legata alla gravidanza che si è da poco interrotta e non a una nuova gravidanza.   »

È possibile rimanere incinta 11 giorni dopo un’IVG?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Dopo meno di due settimane da un'interruzione della gravidanza è davvero improbabile che un rapporto determini un nuovo concepimento.   »

Le domande della settimana

Mancato accollamento in 7^ settimana: la gravidanza è a rischio?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Fai la tua domanda agli specialisti