Se il sanguinamento persiste, dopo un'interruzione volontaria della gravidanza, è opportuno effettuare alcuni controlli.
Una domanda di: Stefania Salve dottore volevo avere delle info da lei…. ho fatto un ivg farmacologica il mese di aprile con prima pillola il 16/04 e poi la seconda 18/04. Il 30/04 sono tornata in ospedale per il controllo mi hanno detto che era tutto a posto e che non avevo bisogno di raschiamento ed avevo dei coaguli in espulsione. Mi hanno dato il methergin da prendere per 5 giorni e poi sospendere…. le macchie si erano quasi fermare…. poi il 19 maggio mi è riapparso un flusso così forte da dover tornare in ospedale e lì molti coaguli me li hanno tolti loro… dichiarando che era rimasta poca roba… mi hanno fatto methergin doppia dose in siringa e poi flebo… mi hanno detto di prendere il tranex L, se avessi avuto ancora perdite così forti… da quel giorno fino ad oggi 03/06 continuo ancora ad avere perdite di sangue e coaguli… dai controlli hanno detto che era tutto a posto, ma la mia domanda è: ma è normale che il flusso possa ancora persistere dopo tutti questi giorni? E se sì, anche i coaguli lo sono? Aspetto una sua risposta e grazie.
Dottor Gaetano Perrini
Gentile signora, quanto da lei descritto appare sostanzialmente normale in una procedura di interruzione farmacologica di una gravidanza. Infatti l’assunzione dei farmaci ha come conseguenza, in prima battuta, l’interruzione della gravidanza mentre, nel secondo step, facilita l’espulsione del materiale contenuto all’interno della cavità dell’utero. Non avvenendo l’espulsione “in blocco”, come succede in caso di procedura chirurgica, il materiale (impianto placentare e residui coriali) si sfalda a poco a poco: da qui il sanguinamento, che persisterà fino a quando la cavità uterina risulterà “pulita”. In genere, la prima mestruazione successiva all’IVG è in grado di determinare, successivamente a essa, una scomparsa completa del sanguiamento. In ogni caso, è opportuno il controllo ecografico come verifica dell’avvenuta espulsione completa del materiale e il dosaggio delle beta-hCG a conferma dell’interruzione avvenuta, qualora l’ecografia risulti dubbia. Si deve infatti escludere che siano subentrati problemi, come per esempio la mola vescicolare che è una malattia del trofoblasto, il tessuto che nutre l’embrione e da cui si origina la placenta. Contatti quindi il suo specialista di fiducia per approfondire, se il sanguinamento dovesse persistere. Con cordialità.
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