Sanguinamento dopo la pillola “del giorno dopo”

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 13/08/2024 Aggiornato il 04/03/2026

Il contraccettivo di emergenza può provocare irregolarità mestruali e sanguinamenti inaspettati, in quanto interferisce con il normale assetto degli ormoni.

Una domanda di: Marika
Salve, durante un rapporto si è rotto il profilattico, ho preso subito norlevo, sono passati 8 giorni dal rapporto e sto avendo spotting con crampi anche abbastanza pesanti (tipo i miei del ciclo) il ciclo sarebbe dovuto venire una settimana dopo, può essere una conseguenza a causa della pillola? Domani mattina dovrò fare le beta, so che fare il test su sangue a 8/9 giorni dal rapporto è più affidabile perché nelle urine è rilevabile al decimo giorno. Io spero con tutto il cuore che non sia una gravidanza in atto, so che lei mi risponderà dicendomi che può essere, il fatto è che mi sento anche in “colpa” pure se la colpa non è mia, perché ho usato le precauzioni che non sempre possono essere affidabili. Per caso mi saprebbe dare indicazioni anche in caso di aborto? Non mi posso permettere di avere un bambino. Una volta presentate le beta, il certificato di interruzione di gravidanza me lo possono fare anche in ospedale? E soprattutto i consultori sono chiusi ad agosto? Per questo chiedo se lo posso fare in ospedale. dopo aver presentato il certificato, come si fa a fare la domanda per accedere poi all’aborto farmacologico? La prego mi dia già tutte le indicazioni se può, mi sto informando ma sto andando molto nel panico, spero che lei mi risponda presto.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, la contraccezione di emergenza postcoitale trova la sua massima efficacia entro le 72 ore dal rapporto.
Il farmaco che lei ha utilizzato è un progestinico con una dose di principio attivo consistente e pertanto è normale che possano esserci delle irregolarità del ciclo per l’interferenza del farmaco. Di solito si procede con la valutazione con test di gravidanza o dosaggio delle beta come da lei ben rappresentato a distanza di un paio di settimane dal rapporto a rischio. Qualora il test di gravidanza risultasse positivo questo può essere imputato ad un eccesso di ritardo dal rapporto fecondante all’assunzione del prodotto da lei riferito oppure dal fatto che la gravidanza fosse già in corso. Più raramente dal fallimento del prodotto. È ovvio che in caso di necessità di interruzione di gravidanza come prevede la norma lei dovrà rivolgersi all’ospedale dove intende effettuare la procedura previa valutazione dello stato di gravidanza da parte dello specialista di sua fiducia o del territorio che certifichi lo stesso stato di gravidanza e come prevede la norma trascorsi sette giorni per permetterle di valutare la situazione si potrà rivolgere alla struttura da lei identificata.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Pillola dei 5 giorni dopo: funziona anche a ovulazione avvenuta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Bruno Mozzanega

Il contraccettivo di emergenza rende l'endometrio inospitale, impedendo all'eventuale prodotto del concepimento di annidarsi.   »

Pillola del giorno dopo e poppata al seno (dopo 20 ore dall’assunzione): ci sono rischi per il lattante?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Il contraccettivo d'emergenza ulipristal acetato ha un'emivita brevissima, quindi un bambino di 10 mesi che viene allattato dopo 20 ore dalla sua assunzione non viene esposto ad alcun rischio.   »

Pillola del giorno dopo e irregolarità mestruali: è vero che possono protrarsi per anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il contraccettivo d'emergenza in effetti può dare irregolarità mestruale, ma solo nei primi mesi successivi alla sua assunzione.   »

EllaOne: funziona anche se l’ovulazione è in corso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, se l'ovulazione è in atto la pillola dei cinque giorni dopo non dovrebbe funzionare, tuttavia poiché rende l'endometrio inospitale potrebbe comunque ostacolare l'avvio di una gravidanza.   »

Norlevo e sanguinamento mestruale con frammenti solidi

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Con il sangue mestruale vengono eliminati frammenti di endometrio e questo non dipende dalla pillola del giorno dopo, ma avviene normalmente.   »

Le domande della settimana

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti