Sanguinamento dopo la PMA
A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 09/11/2020
Aggiornato il 10/04/2026 Dopo la procreazione medicalmente assistita, per trarre conclusioni sulla natura di un sanguinamento occorre effettuare il dosaggio delle beta-hCG.
Una domanda di: Sarah
Ho 33 anni. Venerdi 30 ottobre ho effettuato un trasfert per fecondazione assistita, però venerdi 7 novembre mi sono arrivate delle perdite di sangue prima leggere poi un
po’ piu forti. Continuo ad avere nausea e vomito cosa che con le mestruazioni non mi è mai successa. Martedì dovrei fare il dosaggio dell’ormone beta-hCG. Però non so se il risultato può essere positivo lei cosa mi consiglia. Cordiali saluti.

Francesco Maria Fusi
Gentile signora, le consiglio di continuare con la terapia con progesterone che ritengo le abbiano prescritto e, per trarre informazioni sicure, di attendere il dosaggio della gonatropina corionica umana (beta-hCG). Il sanguinamento che lei riferisce può essere espressione delle cosiddette “perdite da impianto”, quindi non è necessariamente un brutto segno. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Eseguire il test di gravidanza molto prima di quando sia possibile ottenere un risultato attendibile è del tutto inutile. I dosaggi delle beta-hCG andrebbero effettuati quando indicato dal centro a cui ci si è affidati per la PMA. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi In seno alla procreazione medicalmente assistita, l'impianto dell'embrione inizia subito dopo il transfer. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Una donna di 44 anni, dopo due tentativi di fecondazione assistita non andati a buon fine, ha pochissime probabilità di ottenere un buon risultato al terzo tentativo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Nelle donne che hanno una tendenza all'autoimmunità l'impiego del cortisone serve per evitare che, una volta iniziata la gravidanza, la presenza dell'embrione non venga accettata dal corpo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elsa Viora Se la gravidanza non si annuncia dopo un lunghissimo periodo di tentativi, è più che opportuno rivolgersi a un Centro per la procreazione medicalmente assistita (PMA) per effettuare tutti i controlli del caso e poi analizzare le opzioni proposte dagli specialisti. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile. »
Fai la tua domanda agli specialisti