Sanguinamento dopo un’interruzione di gravidanza

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 05/07/2021 Aggiornato il 14/08/2022

L'aborto effettuato con l'impiego dei farmaci in genere è seguito da perdite di sangue e muco che si protraggone per alcune settimane.

Una domanda di: Francesca
Avrei bisogno di un chiarimento. Purtroppo ho subito un aborto interno con le pillole l’8 giugno. Da allora ho perdite di sangue ancora oggi. La ginecologa mi ha detto che potrebbero durare anche 40 giorni, ma dipende. Per due giorni il sangue cessa, ma poi riprende. Volevo sapere se effettivamente durano così tanto. Poi vorrei sapere un’altra cosa: come faccio a rendermi conto quando mi arriverà il ciclo mestruale normale? Spero di essermi spiegata. La ringrazio in anticipo.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, la procedura abortiva farmacologica è caratterizzata dalla persistenza di perdite muco e sangue per alcune settimane in quanto l’espulsione del materiale avviene per effetto dello sfaldamento delle mucose e per fuoriuscita di frammenti del prodotto del concepimento. Tutto questo può sicuramente determinare perdite per settimane come lei descrive. E’ buona norma, come di sicuro le avranno detto presso l’ospedale dove si è recata per sottoporsi all’interruzione di gravidanza, controllare ecograficamente l’andamento dell’espulsione del materiale, non dimenticando di effettuare un test di gravidanza di controllo a distanza di tre settimane. Una volta finito il sanguinamento, dopo un certo periodo le mestruazioni torneranno e lei capirà che si tratta proprio di queste. Sperando di esserle stato utile la saluto con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti