Sanguinamento dopo un’interruzione di gravidanza
A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 05/07/2021
Aggiornato il 29/05/2026 L'aborto effettuato con l'impiego dei farmaci in genere è seguito da perdite di sangue e muco che si protraggone per alcune settimane.
Una domanda di: Francesca
Avrei bisogno di un chiarimento. Purtroppo ho subito un aborto interno con le pillole l’8 giugno. Da allora ho perdite di sangue ancora oggi. La ginecologa mi ha detto che potrebbero durare anche 40 giorni, ma dipende. Per due giorni il sangue cessa, ma poi riprende. Volevo sapere se effettivamente durano così tanto. Poi vorrei sapere un’altra cosa: come faccio a rendermi conto quando mi arriverà il ciclo mestruale normale? Spero di essermi spiegata. La ringrazio in anticipo.

Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, la procedura abortiva farmacologica è caratterizzata dalla persistenza di perdite muco e sangue per alcune settimane in quanto l’espulsione del materiale avviene per effetto dello sfaldamento delle mucose e per fuoriuscita di frammenti del prodotto del concepimento. Tutto questo può sicuramente determinare perdite per settimane come lei descrive. E’ buona norma, come di sicuro le avranno detto presso l’ospedale dove si è recata per sottoporsi all’interruzione di gravidanza, controllare ecograficamente l’andamento dell’espulsione del materiale, non dimenticando di effettuare un test di gravidanza di controllo a distanza di tre settimane. Una volta finito il sanguinamento, dopo un certo periodo le mestruazioni torneranno e lei capirà che si tratta proprio di queste. Sperando di esserle stato utile la saluto con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Se dopo un'interruzione volontaria della gravidanza il test è positivo, è opportuno effettuare dosaggi consecutivi delle beta-hCG per vedere l'andamento dei valori. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Per avviare una nuova gravidanza dopo un aborto (indotto o spontaneo che sia stato) è necessario che le ovaie riprendano a funzionare: prima che avvenga in genere deve trascorrere almeno un mese. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Poco dopo un aborto, le beta h-CG possono essere rintracciabili nel sangue per alcune settimane, quindi la loro presenza a meno di un mese dall'intervento è probabilmente legata alla gravidanza che si è da poco interrotta e non a una nuova gravidanza. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Dopo meno di due settimane da un'interruzione della gravidanza è davvero improbabile che un rapporto determini un nuovo concepimento. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le probabilità di avviare una gravidanza nonostante il ricorso a due metodi per evitarla sono scarsissime. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti