L'aborto effettuato con l'impiego dei farmaci in genere è seguito da perdite di sangue e muco che si protraggone per alcune settimane.
Una domanda di: Francesca Avrei bisogno di un chiarimento. Purtroppo ho subito un aborto interno con le pillole l’8 giugno. Da allora ho perdite di sangue ancora oggi. La ginecologa mi ha detto che potrebbero durare anche 40 giorni, ma dipende. Per due giorni il sangue cessa, ma poi riprende. Volevo sapere se effettivamente durano così tanto. Poi vorrei sapere un’altra cosa: come faccio a rendermi conto quando mi arriverà il ciclo mestruale normale? Spero di essermi spiegata. La ringrazio in anticipo.
Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, la procedura abortiva farmacologica è caratterizzata dalla persistenza di perdite muco e sangue per alcune settimane in quanto l’espulsione del materiale avviene per effetto dello sfaldamento delle mucose e per fuoriuscita di frammenti del prodotto del concepimento. Tutto questo può sicuramente determinare perdite per settimane come lei descrive. E’ buona norma, come di sicuro le avranno detto presso l’ospedale dove si è recata per sottoporsi all’interruzione di gravidanza, controllare ecograficamente l’andamento dell’espulsione del materiale, non dimenticando di effettuare un test di gravidanza di controllo a distanza di tre settimane. Una volta finito il sanguinamento, dopo un certo periodo le mestruazioni torneranno e lei capirà che si tratta proprio di queste. Sperando di esserle stato utile la saluto con cordialità.
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