Sanguinamento dopo un’interruzione farmacologica

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 08/03/2021 Aggiornato il 01/06/2026

Dopo alcune settimane da un aborto farmacologico è opportuno sottoporsi a indagini mirate.

Una domanda di: Melania
Salve in data 28/01/2021 ho avuto un’interuzione di gravidanza
farmacologica. Dalla fine dell’assunzione delle due pillole ho avuto perdite
prima abbondanti poi più lievi che si sono protratte fino al 21/02 circa.
In data 17/02 ho effettuato visita ginecologica di controllo ed era tutto
ok, solo le beta non si erano ancora azzerate. In data 25/ 02, quindi dopo 28 giorni, è arrivato il ciclo abbondante che
persiste ancora oggi, sempre abbondante. Vorrei capire è normale che la mestruazione l’abbia da 10 giorni e non
accenna a finire? Dovrei fare qualcosa in merito? Grazie.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, la presenza di una gravidanza all’interno della cavità dell’utero determina importanti cambiamenti nella mucosa. Avere utilizzato i farmaci per interrompere il processo fisiologico, determina, fino a completa espulsione del prodotto del concepimento e dell’endometrio ispessito, perdite più o meno abbondanti nel mese successivo e almeno fino alla nuova mestruazione.
Comunque è buona norma ripetere il controllo ecografico dopo la mestruazione successiva all’assunzione dei farmaci, per verificare che non siano rimasti frammenti placentari o di membrane, e ripetere almeno dopo tre settimane dall’assunzione dei farmaci il dosaggio delle beta-hCG per verificare il buon esito della
procedura.
Cordiali saluti.

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