Sanguinamento dopo un’isteroscopia
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 28/06/2021
Aggiornato il 29/05/2026 La comparsa di perdite di sangue dopo un'indagine invasiva in genere non è particolarmente preoccupante. Tuttavia qualsiasi sanguinamento va inquadrato con opportuni accertamenti.
Una domanda di: Donatella
Gentile dottoressa il giorno 15 giugno mia madre di 72 anni ha fatto un’isteroscopia con asportazione di una sacca di pus dovuta a vari
esami precedenti fatti con ecografie extravaginali. Ha effettuato anche un’urinocoltura. Tutto questo su prescrizione dellla ginecologa, che l’ha indirizzata agli esami perché
aveva perdite biancastre e di sgradevole odore. Come terapia le è stato dato l’antibatterico Bassado, 2 compresse al giorno e Flagyl (antiinfettivo, antiprotozoari)
2 compresse 3 volte al giorno. Dopo otto giorni ha sospeso il Bassado perché la faceva stare male, mentre ha continuato con il Flagyl (la terapia dovrebbe terminare oggi).
Oggi si è accorta di avere perdite rossastre ed è in panico: stiamo cercando
di contattare la sua dottoressa in ospedale per chiedere tutte le
informazioni a riguardo. Sottolineo che dopo l’esame perdite non ne ha avute,
soffre di anemia, ma la stiamo tenendo sotto controllo, perché ha un fattore reumatoide,
con i suoi soliti farmaci. Prende mezza pastiglia per la pressione ed ha anche
la sindrome di Sjögren per controllare la quale prende la pilocarpina a sciacqui e
all’occorrenza. Mi potrebbe dire qualcosa riguardo queste perdite? Le sarei
grata. Grazie.

Elisa Valmori
Gentile signora non capisco il quadro clinico: bisognerebbe vedere esito dell’ecografia, dell’isteroscopia e dell’urinocoltura… Mi sento però di rassicurarla sulle perdite (ammesso che arrivino dalla vagina e non dall’uretra, per esempio): non sono così tremende avendo la signora appena effettuato un esame come l’isteroscopia. Certo, se soffre di anemia, sarà utile chiarirne la causa. Direi che veramente in una situazione così complessa e con così pochi dati in mio possesso e senza la possibilità di visitare la signora né di visionare i referti non posso davvero dirle di più. La dottoressa che ha in cura sua madre le darà tutte le delucidazioni che, giustamente, desidera. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Una donna giovane può provare a concepire anche a partire dal primo ciclo successivo a un'isteroscopia durante la quale sono stati rimossi due polipi. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Gli aborti spontanei possono verificarsi per un'anomalia cromosomica dell'embrione o per altri problemi che si possono individuare attraverso specifiche indagini. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini La ragione delle scelte terapautiche e delle prescrizoni di prodotti medicinali deve essere chiesta al medico che le ha decise. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Dopo un'isteroscopia è possibile dare inizio a una gravidanza, ma per appurare se è così bisogna fare il test. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Non è possibile stabilire se una cura è adatta o no al caso e perché non porta a un risultato se non si conoscono le ragioni per le quali è stata prescritta. A volte, per avviare una gravidanza può essere sufficiente cambiare strategia terapeutica. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti