Sanguinamento durante i rapporti sessuali dopo la conizzazione

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 06/11/2024 Aggiornato il 06/11/2024

Le perdite di sangue dopo un intervento di conizzazione possono persistere anche per più di un mese, tuttavia a circa 45 giorni dalla procedura è bene sottoporsi a un controllo ginecologico per verificare che tutto sia a posto.

Una domanda di: Mary
Io circa più di un mese fa ho subito una conizzazione cervice uterina di cin 2/3 ho fatto il controllo con la mia ginecologa ed ho dovuto continuare per una settimana cicatridina perché ancora c’era un po’ l’utero che non era del tutto cicatrizzato.
Mi ha riferito che dopo il tutto potevo avere tranquillamente rapporti.
Ma mi è sorto un dubbio perché ogni volta che ho rapporti ho perdita di sangue è vorrei capire se è normale o devo preoccuparmi.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, la conizzazione è un intervento che prevede l’asportazione di una porzione di cervice uterina (collo dell’utero) e di solito prevede una guarigione per seconda intenzione cioè senza che siano stati dati dei punti con ago e filo e quindi la superficie sottoposta a intervento tende a cicatrizzare non prima di 40 giorni. Poiché si viene a costituire un tessuto di granulazione, la cicatrice tende ad avere perdite di muco e sangue per almeno 40 giorni. Fatto salvo il soggettivo e fisiologico decorso rispetto a un intervento, quanto lei riferisce sembra avere caratteristiche di normalità. Tuttavia, come prevedono i protocolli di solito si effettua un controllo proprio a distanza di un mese e mezzo per vedere che la cicatrizzazione si sia completata e che non sia necessario utilizzare prodotti topici che favoriscano il completamento del processo di cicatrizzazione. Consulti quindi il suo specialista di fiducia per fare questo tipo di valutazione e naturalmente ritiri l’esame istologico: è questo un aspetto importante relativamente all’intervento da lei eseguito in quanto di solito la conizzazione è una procedure diagnostico-terapeutico su lesioni che possono precedere il tumore del collo dell’utero. Sperando di essere stato utile, la saluto con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti