Sanguinamento in 16ma settimana di gravidanza

Dottoressa Sara De Carolis A cura di Dottoressa Sara De Carolis Pubblicato il 14/09/2020 Aggiornato il 14/09/2020

Nel secondo trimestre di gravidanza, il sanguinamento esprime una minaccia di aborto. Ma questo non significa che la situazione sia destinata a precipitare.

Una domanda di: Donata
Le scrivo perché ieri pomeriggio ho trascorso delle ore davvero traumatiche. La mia storia è un po’ lunga. Cercherò di raccontargliela nella maniera più sintetica. Sono incinta di 16+0 settimane e ho 30 anni. Pochi giorni dopo aver scoperto di essere incinta ho delle perdite marroni miste a muco. Il ginecologo mi mette a riposo assoluto per 10 gg perché vede dei distacchi amniocoriali, dopo 10 gg dall’ecografia i distacchi risultano rientrati. Così torno a lavoro (impiegata), ma dopo soli 3 giorni ho di nuovo delle perdite marroni e a quel punto il ginecologo mi mette prima 30 gg a riposo assoluto e poi, dato che da successive visite i distacchi risultano riorganizzati e rimpiccioliti ma non spariti, decide di darmi altri 60 gg di riposo assoluto (per intenderci letto e divano).
In questo periodo ci sono stati diversi episodi in cui ho trovato perdite marroni e ogni volta il ginecologo mi diceva che erano residui di sangue dei distacchi che stavano guarendo e di non preoccuparmi. Circa 2 settimane fa, durante una visita, il ginecologo mi dice che i distacchi sono completamente guariti e che avrei potuto riprendere a fare una vita un po’ più “normale” senza sforzi. Date tutte le difficoltà, ho ripreso a rialzarmi dal letto in maniera molto graduale, ma da qualche giorno mi capitava di sentire il basso ventre tirare, come se fosse molto pesante. Ho informato di questo il ginecologo che mi ha detto di riposarmi di più perché il mio fisico ancora non si è completamente adattato alla gravidanza. Oggi vado a visita dal mio ginecologo che mi dice che è tutto ok, niente distacchi, nessun polipetto e la bambina sta bene. Ma mi ha ribadito di stare nuovamente a riposo assoluto.
Durante la visita ha usato uno speculum (mi ha detto per controllare che non ci fossero polipetti) e nell’atto di inserire lo speculum mi ha fatto molto male. Perfino il mio compagno presente alla visita si è spaventato per la smorfia di dolore che ho fatto. Dopo la visita sono rientrata a casa e dopo qualche ora che ho fatto pipì ho visto del sangue rosso uscire misto a muco. Non era poco e per tre volte la carta igienica si è sporcata. Mi sono spaventata tantissimo. Ho telefonato il mio ginecologo che mi ha fatto fare una puntura di Pleyris e mi ha fatto prendere due capsule di Progeffik da 200 mg (io già prendo il Progeffik da tantissimo due volte al giorno), inoltre mi ha detto di stare ferma a letto e di risentirlo il giorno seguente per sapere come va. Nel resto della giornata quando vado in bagno vedo delle perdite rosa sbiadito, come se si trattasse di residui. Il mio dubbio è che sia stata la visita dolorosa ad avermi procurato una ferita che ha sanguinato. Le dico anche che non ho rapporti da circa 3 mesi e che a livello vaginale sono molto sensibile. Quando ho posto il mio dubbio per telefono al ginecologo mi ha detto che non è assolutamente possibile che mi abbia fatto male lui durante la visita. Allora gli ho chiesto da cosa dipende questo sangue, volevo capire se si trattava nuovamente di distacchi o cosa. Lui mi ha risposto solo che si tratta di una minaccia d’aborto, ma non riesco a capire cosa vuol dire. Io a parte le perdite nel pomeriggio ho avuto dei leggeri dolorini al basso ventre.
Mi chiedo se sia davvero impossibile che un piccolo trauma durante una visita provochi un sanguinamento, se quello che sto facendo è corretto e quanto devo preoccuparmi.
La ringrazio davvero di cuore.
Sara De Carolis
Sara De Carolis

Gentile signora Donata,
La sua storia presenta diversi episodi di perdite ematiche vaginali, disimpianti placentari alla 16 settimana.
È chiaro che non è un decorso fisiologico, pertanto la diagnosi dovrebbe essere: ripetute minacce di aborto.
Non ci ha fornito, nel suo pur dovizioso racconto, la lunghezza della cervice uterina, mediante ecografia. Altro importante parametro di valutazione.
Non credo che la situazione possa essere peggiorata significativamente dalla introduzione dello speculum.
La terapia con progesterone è già in atto, e se la cervicometria è buona, sta già facendo tutto il possibile.
Le auguro un decorso a seguire senza altri eventi! Mi faccia sapere.

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