Sanguinamento in gravidanza: può essere la “piaghetta”?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 10/12/2020 Aggiornato il 10/12/2020

L'ectropion, specialmente se la zona viene sollecitata, potrebbe sanguinare senza però compromettere l'andamento della gestazione.

Una domanda di: Lisa
Io sono attualmente alla 13ma settimana +1 giorno. Una settimana fa mi sono recata in pronto soccorso per perdite rosa e mi hanno
diagnosticato un ectropion.
A seguito di una visita mi hanno consigliato di assumere la cardioaspirina e oggi ho notato le urine di colore rosso. Per tale motivo mi sono recata in
pronto soccorso dove mi riferivano che il motivo era sempre l’ectropion in quanto con la cardioaspirina è più facile che abbia queste perdite. In pronto soccorso mi hanno
visitato con lo speculum. Questa sera negli slip ho avuto nuovamente due macchie di media grandezza rosse. Possono essere dovuto all’ectropion e speculum?
Come potrei capire se le perdite derivano dalla piaghetta o sono espressione di qualcosa di più grave?
La ringrazio. Cordiali saluti.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, mi perdoni se l’ho fatta attendere…mi auguro nel mentre le sue perdite siano terminate!
Non mi è chiaro come mai le sia stata prescritta la cardioaspirina…mi auguro non per “curare” l’ectropion!
Questo termine un po’ datato viene utilizzato per descrivere la mucosa sulla parte esterna della cervice uterina (ossia il collo dell’utero) e in alternativa si utilizza anche il termine più colloquiale di “piaghetta”.
Non si tratta di una piaga vera e propria ma solo di un tessuto che ha un aspetto più simile alla carne viva rispetto all’epitelio vaginale circostante, un po’ come la mucosa che riveste l’interno e l’esterno delle guance. Ebbene, questo ectropion potrebbe sanguinare senza che la gravidanza sia in alcun modo compromessa, come nel suo caso.
Certo, tutti gli stimoli meccanici (rapporti sessuali, visita ginecologica, impiego dello speculum) possono facilitare il sanguinamento, motivo per cui non è saggio recarsi in pronto soccorso appena lei abbia delle semplici macchie di sangue: bisogna che la perdita sia non solo di colore rosso vivo, ma anche abbondante come un ciclo mestruale!
Solo in quest’ultimo caso, infatti, è ragionevole ipotizzare una minaccia d’aborto, altrimenti il consiglio è di stare a riposo evitando i rapporti fino a nuova indicazione del Curante.
Ultimo consiglio, sempre a discrezione del suo ginecologo Curante, programmare di effettuare un pap test se da molto non lo ha più eseguito, magari effettuando in via preliminare un ciclo di ovuli di Finderm forte (un preparato che aiuta a rinforzare l’epitelio) per aiutare il collo dell’utero a non sgocciolare in sede di prelievo.
Anche qui, però, se le perdite di sangue dovessero ripresentarsi dopo l’esame, ci sarebbe una valida spiegazione e non sarebbe motivo di accesso in pronto soccorso.
Spero di averla aiutata, resto a disposizione se desidera, cordialmente.

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