Sanguinamento nel primo trimestre di gravidanza

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 23/10/2020 Aggiornato il 23/10/2020

L'impiego di ovuli al progesterone, soprattutto se unito a un ragionevole riposo (niente sforzi fisici intensi), può essere sufficiente per consentire alla gravidanza di evolversi, anche se si sono verificate perdite di sangue.

Una domanda di: Francesca
Sono alla 10 settimana di gravidanza ed ho avuto delle piccole perdite di sangue, il ginecologo dice che la placenta è di
inserzione bassa e si è un po’ strappata: da qui il sanguinamento. Per una settimana devo usare degli ovuli di progesterone e stare tranquilla…ma
stare tranquilla vuol dire che devo stare ferma oppure posso fare cose normali senza fare sforzi? E si sistemerà da sola questa cosa?
Grazie mille.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, all’inizio della gravidanza è un fenomeno piuttosto frequente la perdita di piccole quantità di sangue e il riscontro all’ecografia di un distacco chorion-deciduale (ossia tra la placenta e il tessuto che riveste l’interno dell’utero). Le confermo che è una buona idea assumere il progesterone in ovuli in quanto questo ormone, deputato al mantenimento in essere della gravidanza, aiuta l’utero a rimanere rilassato così da facilitare la completa formazione della placenta e il riassorbimento del distacco. Non direi sia indispensabile l’allettamento ma è certamente utile almeno nei primi tempi limitare al massimo gli sforzi fisici anche lievi (ad esempio i mestieri domestici), cercando di alternare momenti in cui è sdraiata ad altri in cui è seduta o semi-seduta (divano-letto-poltrona per intenderci). Se le perdite ematiche cessano, si potrà gradualmente riprendere la vita di prima. Un modo per verificare che tutto va bene, oltre all’assenza delle perdite ematiche, è osservare se avverte dolori pelvici o lombari simili a quelli del ciclo mestruale. In assenza di dolori pelvici, soprattutto alla sera, può concludere di non aver esagerato con l’attività fisica quotidiana, viceversa sarà importante mantenere il riposo come sopra le ho suggerito.
Spero di esserle stata di aiuto, vedrà che “questa cosa” si sistemerà molto presto e anche la placenta bassa resterà solo un ricordo (a 10 settimane è bassa praticamente per definizione: l’utero deve ancora distendersi in tutto il suo splendore. A mio avviso ha più senso la definizione di placenta bassa a partire dall’ecografia morfologica che si effettua attorno alla 20° settimana).
Cordialmente.

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