Non sempre e non automaticamente la comparsa di perdite di sangue segnala che la gravidanza è destinata a interrompersi.
Una domanda di: Ilaria Salve, sono all’undicesima settimana di gravidanza e premetto che già alla quinta settimana ho avuto perdite rosse abbondanti all’improvviso. Mi sono recata al pronto soccorso dove mi hanno effettuato l’ecografia interna, grazie a cui hanno riscontrato la camera ben impiantata, ma siccome era molto presto non hanno visto altro. Ho effettuato siringhe di progesterone e riposo assoluto e nei seguenti controlli fortunatamente il mio bambino è risultato essere sano e salvo. Ieri mattina all’improvviso mi sono sentita letteralmente tutta bagnata ed era sangue rosso vivo, senza dolori, mi sono recata al pronto soccorso dove mi hanno effettuato un’ecografia esterna e il mio bimbo sta benissimo ma non mi hanno dato una risposta alla mia perdita di sangue, nel senso che non presento nessun distacco e il bimbo sta benissimo fortunatamente. Io ovviamente sono preoccupata mi hanno dato nuovamente riposo e siringhe di progesterone e Ugurol. Le macchie ora continuano ad esserci ma solo sulla carta igienica ma sono marroni scurissime! Cosa potrebbe essere successo? Grazie infinitamente.
Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, quanto lei riferisce è tipico del primo trimestre e rappresenta talvolta un sintomo associato a una minaccia d’aborto. Tuttavia altre potrebbero essere le cause, per esempio la presenza di un polipo sul collo dell’utero. È buona norma, come le hanno consigliato, fare comunque una terapia di supporto farmacologico col progesterone ed effettuare un monitoraggio a distanza di tempo con il controllo ecografico, che a quest’età gestazionale è l’unico esame strumentale che può consentirci di verificare il regolare andamento della gravidanza. Generalmente l’episodio acuto è caratterizzato dalla presenza di sangue rosso vivo gli esiti, invece, sono generalmente associati a perdite più scure in quanto il sangue, rimanendo in vagina, subisce una trasformazione chimica. Fortunatamente nella maggior parte dei casi il problema si risolve e la gravidanza prosegue fisiologicamente. Spero di esserle stato utile, mi tenga aggiornato, se lo desidera. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Il valore del TSH in gravidanza non deve superare i 2,5, quindi se va oltre questa soglia è opportuno prendere provvedimenti per riportarlo nel range desiderabile. »
Un sanguinamento che si protrae per settimane in genere è dovuto a un piccola parte di placenta che si è impiantata in una zona dell'utero "poco collaborante". A mano a mano che l'utero aumenta di dimensione la situazione tende a risolversi. Stare a riposo invece non serve. »
La comparsa di eventuali sintomi dolorosi anche solo fastidiosi nel corso della gravidanza richiede di essere sottoposta all'attenzione del ginecologo curante. »
Non è necessario stare a riposo assoluto se nel primo trimestre di gravidanza l'ecografia riscontra un distacco, anche associato a perdite di sangue. »
La vitamina B6 assunta in gravidanza sotto controllo medico, così come l'acido folico impiegato nelle dosi prescritte non espongono il feto ad alcun rischio. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »