È corretto effettuare l'isteroscopia diagnostica per capire con sicurezza la ragione di uno spotting importante che non si arresta.
Una domanda di: Teresa Gentile Dottore, ho 38 anni ed ho sempre avuto il ciclo ogni 28 giorni, ma da un anno circa sempre più abbondanti. Due mesi fa mi sono recata a fare una visita ginecologica. Mi è stato trovato con ecografia transvaginale un verosimile polipo endometriale di circa 2,6 cm, e aspetto multi follicolare ovarico. Il Pap test è risultato negativo. Dunque il ginecologo mi ha consigliato di fare l’isteroscopia diagnostica. Nel frattempo è successo questo: il mese scorso ho avuto spotting per circa 10 giorni dopo le mestruazioni. Questo mese dopo le mestruazioni ho iniziato ad avere di nuovo spotting e da circa una settimana ho un sanguinamento che non è ciclo. All’inizio erano piccole perdite rosse, ora sembra di essere quasi al primo giorno di ciclo. Spaventa ho richiamato il ginecologo che mi ha visitata dicendomi che devo stare tranquilla perché ciò è dovuto al polipo. La cosa che invece non mi fa stare tranquilla è quella parola ‘verosimile polipo’ sul referto. E se fosse altro? Un polipo endometriale può causare anche questi sanguinamenti anomali? Tra circa 15 giorni farò l’isteroscopia diagnostica. Ho paura che il ginecologo la posticipi se queste perdite non dovessero diminuire. Come devo comportarmi? Devo recarmi al pronto soccorso? Non so cosa fare, mi dia un consiglio per favore. La ringrazio.
Augusto Enrico Semprini
Cara Teresa, il collega a cui si è rivolta le ha dato il consiglio giusto, ovvero di confermare per via isteroscopica la presenza di un polipo e questo passaggio ambulatoriale è molto utile perché evita che false immagine ecografiche portino tutto il set up operatorio della resezione con ansa terminata del polipo, che qualche volta poi era solo un’appliccatura dell’endometrio tipo polipo ma non un vero e proprio polipo. A 38 anni non vi sono gradi motivi di preoccupazione perché la possibilità di un polipo pre tumorale o neoplastico è molto piccola, per fortuna, e quindi il mio invito è di seguire il consiglio del curate che mi sembra segua le migliori indicazioni cliniche. Nel frattempo calma e tranquillità ma anche più fiducia nel proprio curante e forza con l’esame, così sappiamo che cosa fare.
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