Sanguinamento vaginale che non si arresta in una donna di 47 anni

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 05/07/2023 Aggiornato il 13/03/2026

A fronte di un sanguinamento anomalo non è certo sufficiente limitarsi ad agire sul sintomo senza indagare sulle cause, quindi un accurato controllo ginecologico si impone con urgenza.

Una domanda di: Rosy
Ho 47 anni e da diversi mesi ho un’emorragia vaginale. Sono sotto terapia di Tranex e ne prendo 2 per tre volte al giorno ma il sanguinamento non si ferma, sono stata al pronto soccorso e in base all’ecografia interna mi hanno detto che loro non vedono nulla ma che ho il volume dell’endometrio ingrossato: hanno fatto esami di routine che grazie a Dio vanno bene, ho l’emoglobina a 11,9 e gli esami dei fattori della coagulazione a posto. Mi hanno consigliato di fare un’isteroscopia, ma pensano che possa essere un problema di tipo ormonale. Io ho un ipotiroidismo, sono preoccupata, ma c’è qualcosa che potrei prendere oltre al Tranex per le perdite ematiche? Grazie per la possibilità di poterle mandare questo messaggio.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve Rosy, mi sembra in effetti che la terapia con Tranex sia poco risolutiva nel suo caso.
L’isteroscopia potrebbe essere utile per prelevare e analizzare un pochino di questo endometrio ispessito e verificare che sia tessuto sano (e, di conseguenza, l’emorragia una disfunzione ormonale come facilmente si verifica in premenopausa).
Solitamente in presenza di perdite ematiche abbondanti che si protraggono a lungo si possono percorrere due strade:
1) fare una specie di raschiamento dell’utero per ripulirlo chirurgicamente così da “ripartire da zero” (nel suo caso l’endometrio potrebbe essersi ispessito così tanto che le mestruazioni non sono più in grado di ripulire l’utero a dovere: per questo il sanguinamento non finisce più) oppure
2) dare un sostegno ormonale per un certo lasso di tempo in modo da veder finire il sanguinamento e dare di nuovo un ordine al suo ciclo (solitamente si impiegano Farlutal oppure Primolut Nor compresse).
Credo opportuno che lei sia valutata dal ginecologo con una certa urgenza per decidere quale delle due strade intraprendere.
Se fosse da tempo che non controlla la funzione tiroidea, vale la pena ripetere il dosaggio del TSH riflesso: anche la tiroide a volte è motivo di sanguinamenti disfunzionali e potrebbe essere necessario un aggiustamento del dosaggio della sua terapia.
Spero di averla aiutata, resto a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Mestruazioni in anticipo a 41 anni: è normale?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nell'arco della vita fertile di una donna è possibile che occasionalmente le mestruazioni tardino o anticipino rispetto alla data presunta, senza che questo abbia significato. Ma in età matura le irregolarità possono essere avvisaglie di menopausa.  »

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Mestruazioni molto abbondanti in una donna di 45 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Un flusso mestruale molto abbondante merita sempre un controllo ginecologico con ecografia perché potrebbe essere il segnale della presenza, per esempio, di un polipo.   »

Fibroma: ci sono farmaci che lo riducono?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, esistono medicine che possono ridurre la dimensione di un fibroma: la scelta della più appropriata al caso spetta al ginecologo curante.   »

Fibromialgia: può dare doloretti a livello vaginale?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Una volta esclusa la presenza di infezioni, è verosimile che i fastidi avvertiti a livello della vagina possano essere in relazione con la fibromialgia. Spetta comunque allo specialista curante stabilire se è proprio così.   »

Le domande della settimana

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Mancato accollamento in 7^ settimana: la gravidanza è a rischio?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Fai la tua domanda agli specialisti