Scariche difficoltose a due mesi di vita: che fare?
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 06/11/2017
Aggiornato il 06/11/2017 Se un lattante ha l'intestino un po' pigro e si presume che alcune manifestazioni, dal pianto, all'irritabilità, ai disturbi del sonno, siano in relazione con questo, è consigliabile ricorrere a integratori che favoriscono l'evacuazione ed, eventualmente, ai micro-clisteri.
Una domanda di: Giusy
Buonasera, la bimba di mia nipote di due mesi soffre di stitichezza. Viene > allattata al seno, anche se la mamma ha l\’ abitudine di tirarlo e metterlo > nel biberon. La bimba dopo due giorni che non scarica e\’ sofferente, > piange, piega le gambine e non riposa bene. La pediatra le ha consigliato di> mettere la mannite nel latte ma non sta risolvendo il problema, quindi si
> deve ricorrere alle perette. Attendo vs gradito riscontro
>

Stefano Geraci
Cara signora, quella che descrive non è una condizione significativa dal punto di vista medico e non autorizza una diagnosi di stitichezza vera e propria, disturbo che si protrae nel tempo ed è caratterizzato dall’emissione di feci dure, difficili da espellere, che nel passaggio all’esterno causano fastidio o dolore. Premesso questo, è più che giusto fare in modo che la piccola si scarichi, per evitare che le feci si accumulino formando masse di dimensioni abbastanza importanti da rendere l’evacuazione impegnativa per la bambina. Le possibilità sono varie: se la mannite non si rivela risolutiva, si può sostituire con integratori a base di malto-destrine, che hanno un effetto sull’intestino equivalente, ossia favoriscono l’evacuazione. L’intervallo di tempo tra un’evacuazione e l’altra è meglio, comunque, che non superi le 48 ore, per evitare appunto un accumulo di feci. Quindi, ogni due giorni, se la bambina non si scarica, piange, è irritabile, ha il sonno disturbato può essere consigliabile ricorrere ai micro-clisteri per lattanti, a base di glicerina o di miele. Potrebbe anche essere d’aiuto che la mamma inserisse nella propria dieta alcune porzioni di frutta cotta, in
particolare prugne, per conferire al suo latte maggiori proprietà lassative. In generale, le crisi di pianto che possono caratterizzare i primi tre mesi di vita possono anche essere riconducibili alle cosiddetta coliche gassose, destinate a risolversi spontaneamente con il passare delle settimane. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Le domande della settimana
16/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Rosa Lenoci Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita. »
16/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno. »
16/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale. »
11/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato. »
09/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità. »
03/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Marcello Orsi Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia. »
26/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione. »
Fai la tua domanda agli specialisti