Il riposo assoluto in caso di sanguinamento non serve: nella stragrande maggioranza dei casi la situazione è destinata a risolversi spontaneamente e la gravidanza a proseguire.
Una domanda di: Denise Salve, sono alla 9 settimana di gravidanza e stamani sono dovuta andare in ospedale perché avevo delle perdite rosse e io sto già assumendo progefflik; mi hanno detto che ho avuto un piccolo scollamento e di stare a riposo assoluto: devo preoccuparmi...?
Augusto Enrico Semprini
Cara Denise,
queste piccole raccolte di sangue tra placenta e parete uterina sono, secondo il mio modo di vedere, del tutto normali e non la devono preoccupare in alcun modo né richiedono alcun sacrificio così importante come il riposo assoluto. Le spiego il motivo della mia opinione. La placenta è distribuita su tutta la camera gestazionale, e si parla di placentazione diffusa, fra 6 e 10 settimane una parte di placenta scompare e si chiama chorion laeve (un buon esempio sono i dentini da latte che cadono per far posto a quelli definitivi) e una parte di placenta diventa quella che va ad affondarsi nella parete uterina per formare il disco placentare definitivo. All'utero arrivano circa 500 millilitri di sangue al minuto, quindi è quasi inevitabile che nelle zone di rimaneggiamento placentare vi siano piccole raccolte di sangue, che vengono riassorbite spontaneamente e non comportano alcun tipo di conseguenza. Da questo origina la mia posizione, per cui il riposo non ha un effetto terapeutico in quanto la condizione è di normalità gestazionale. Alcuni colleghi consigliano supplementi di progesterone, io non li utilizzo, ma se li consigliassero controlli prima la concentrazione di progesterone liberato dalla placenta nel sangue materno e, se normale, non vi è motivo per incrementarlo. Io vedo una condizione di normalità e penso che la gravidanza proseguirà felicemente. Cari saluti.
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