Scollamento e perdite di sangue nel primo trimestre: serve il riposo assoluto?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 09/10/2025 Aggiornato il 25/02/2026

Il riposo assoluto in caso di sanguinamento non serve: nella stragrande maggioranza dei casi la situazione è destinata a risolversi spontaneamente e la gravidanza a proseguire.

Una domanda di: Denise
Salve, sono alla 9 settimana di gravidanza e stamani sono dovuta andare in ospedale perché avevo delle perdite rosse e io sto già assumendo progefflik; mi hanno detto che ho avuto un piccolo scollamento e di stare a riposo assoluto: devo preoccuparmi...?

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Denise,
queste piccole raccolte di sangue tra placenta e parete uterina sono, secondo il mio modo di vedere, del tutto normali e non la devono preoccupare in alcun modo né richiedono alcun sacrificio così importante come il riposo assoluto. Le spiego il motivo della mia opinione. La placenta è distribuita su tutta la camera gestazionale, e si parla di placentazione diffusa, fra 6 e 10 settimane una parte di placenta scompare e si chiama chorion laeve (un buon esempio sono i dentini da latte che cadono per far posto a quelli definitivi) e una parte di placenta diventa quella che va ad affondarsi nella parete uterina per formare il disco placentare definitivo. All'utero arrivano circa 500 millilitri di sangue al minuto, quindi è quasi inevitabile che nelle zone di rimaneggiamento placentare vi siano piccole raccolte di sangue, che vengono riassorbite spontaneamente e non comportano alcun tipo di conseguenza. Da questo origina la mia posizione, per cui il riposo non ha un effetto terapeutico in quanto la condizione è di normalità gestazionale. Alcuni colleghi consigliano supplementi di progesterone, io non li utilizzo, ma se li consigliassero controlli prima la concentrazione di progesterone liberato dalla placenta nel sangue materno e, se normale, non vi è motivo per incrementarlo. Io vedo una condizione di normalità e penso che la gravidanza proseguirà felicemente. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Gravidanza gemellare a rischio per uno dei due embrioni

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di gravidanza bicoriale biamniotica, ossia gemellare ma con due sacche distinte, è possibile che uno dei due embrioni continui a crescere come sperato nonostante l'altro non ce la faccia.   »

In 9^ settimana il valore delle beta aumenta poco: c’è da preoccuparsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Per sapere se la gravidanza sta procedendo bene non basta il dosaggio delle beta: vanno associate la visita ginecologica e soprattutto l'ecografia, grazie a cui si individua l'embrioncino con attività cardiaca.   »

Trisomia 17 individuata dopo l’aborto

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giovanni Porta

L'errore che sta alla base di alcune trisomie e a causa del quale la gravidanza si interrompe spontaneamente è spesso legato al singolo ovocita.   »

Distacco in 9^ settimana di gravidanza: c’è da preoccuparsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

È frequente che un distacco si risolva favorevolmente e la gravidanza evolva senza problemi. A maggior ragione, ci sono buone speranze se embrione e attività cardiaca sono ben visibili all'ecografia.   »

Klebsiella pneumoniae in gravidanza

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Eleonora Porcu

Quando l'urinocoltura evidenzia la presenza di batteri nelle urine è più che opportuno affrontare cure mirate per controllare rapidamente l'infezione della vescica di cui sono responsabili.   »

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti