Seconda gravidanza con sintomi diversi dalla prima: c’è da preoccuparsi?
A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 30/08/2022
Aggiornato il 20/03/2026 Ogni gravidanza costituisce una storia a sé, quindi non è detto che i sintomi della prima si ripetano nelle successive. Posto questo, per sapere se una gravidanza evolverà in modo favorevole occorre attendere il controllo ecografico, che è opportuno fare non prima della sesta settimana finita.
Una domanda di: Serena
Gentile Dottoressa, Le scrivo per avere una prima delucidazione sull’andamento della mia seconda gravidanza. Le mie ultime mestruazioni risalgono al 26/07, ho fatto le beta hcg dopo esattamente un mese, il 26/08, e sono risultate 269. In questi giorni sto avendo delle perdite marroni miste a muco, cosa che non mi è mai successa con la prima gravidanza. Inoltre, stavolta ho qualche dolore addominale e alla schiena e ho avuto molta leucorrea gravidica subito dopo il mancato ciclo, tutte cose nuove per me. C’è qualcosa di allarmante in tutto ciò? Questi sintomi diversi dalla prima gravidanza possono essere dovuti al precedente cesareo d’urgenza (avvenuto a dilatazione completa)? Non appena le tempistiche saranno più giuste fisserò un appuntamento col ginecologo, nel frattempo la ringrazio se vorrà aiutarmi a stare più tranquilla. Grazie.

Anna Maria Marconi
Gentile signora, se le beta sono presenti una gravidanza c’è. Calcolando la data dell’ultima mestruazione, dovrebbe essere a circa 5 settimane. Purtroppo non posso dirle altro. Almeno fino a quando non farà un’ecografia, ma non prima di metà settembre, in modo che si possa vedere qualcosa, non è possibile dire come la gravidanza sta evolvendo. A meno che le perdite non aumentino e, quindi, la situazione diventi più urgente: in questo caso occorre recarsi prima a farsi controllare. Mi tenga aggiornata. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
30/10/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Può essere importante non fissarsi troppo sui sintomi della gravidanza o sulla loro scomparsa perché è normale che le varie manifestazioni varino con il trascorrere dei mesi. Il fatto che certi doloretti siano diminuiti non è significativo. »
07/10/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Il paracetamolo si può prendere in gravidanza, ma non in modo continuativo. In presenza di un dolore alla schiena così forte da impedire di stare in piedi e sedute occorre rivolgersi a uno specialista per avere prima di tutto una diagnosi e, subito dopo, indicazioni precise sulle cure. »
26/05/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le cause del mal di schiena possono essere varie e vanno dalle cattive posture, all'utilizzo di calzature poco ammortizzate fino ai colpi d'aria e all'accumulo di stress. »
18/04/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Durante la gravidanza (e non solo), non trascurarsi è una buona cosa, ma lo è altrettanto evitare di dare un peso eccessivo a qualunque sintomo di poco conto. »
09/02/2018
Ginecologia
di Dottoressa Elisa Valmori All'inizio della gestazione, la comparsa di mal di schiena potrebbe essere un sintomo poco significativo, ma potrebbe anche essere la spia di un'infezione delle vie urinarie. E' dunque opportuno parlarne con il medico curante. »
Le domande della settimana
22/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
20/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è. »
Fai la tua domanda agli specialisti